SAN CASCIANO – Agli archivi in primo consiglio comunale di San Casciano con tutti i consiglieri e la giunta collegati “da remoto”, arrivano le riflessioni di David Malquori, capogruppo del Pd.
“E’ stato approvato – esordisce – il Rendiconto di Gestione 2019 , che ha evidenziato un avanzo, ulteriore segnale della virtuosità e oculatezza nella gestione del bilancio da parte dell’amministrazione e delle amministrazioni precedenti , con un plauso particolare all’ex sindaco Massimiliano Pescini e l’ex assessore al bilancio Donatella Viviani“.
“Approvate poi le misure economiche deliberate dalla giunta lo scorso marzo – riprende Malquori – quali gli interventi su imposta di soggiorno e rinvio delle scadenze Tari, oltre a prevedere la possibilità di progetti di sostegno alle imprese sulla Tari stessa, sui quali il Comune ed il nostro gruppo consiliare è a lavoro da un po’ e che vedranno luce a breve”.
“Due poi le mozioni da noi presentate – ricorda – congiuntamente con gli alleati della maggioranza: la prima prevede un intervento di riduzione tariffaria sulle rette degli asili nido per le famiglie con bimbi che hanno handicap in gravità, secondo la legge 104. Una proposta, la nostra , che prevede una modulazione secondo fasce Isee, con una riduzione che va dal 100% per le fasce più deboli , partendo già dal minimo tariffario previsto”.
“Oltre a questo – dice ancora Malquori – una ulteriore riduzione del 50 % nel caso di assenze per malattie anche non consecutive nel mese. Un intervento che si inquadra in un percorso di riduzione delle tariffe per gli asili nido già partito con la riduzione per i secondi figli e l’intervento sulle rette in caso di assenze per malattie dei bambini, di cui molte famiglie hanno beneficiato. Percorso partito sempre su nostre proposte , fortunatamente condivise da tutto il consiglio. In questo caso abbiamo accolto un invito partito dall’opposizione (finalmente una proposta con un senso…) cui avevamo suggerito delle commissioni congiunte senza gettone di presenza, per affrontare insieme l’argomento”.
“Sul tema – dice ancora Malquori – ci sono stati vari rinvii (anche una proposta di commissione con gettone cui ci siamo fermamente opposti ) e negli ultimi due mesi in ben due conferenze tra capigruppo, oltre ad altre due informali che il sindaco ha voluto giustamente fare per aggiornare tutte le forze politiche, bene, nessuno aveva sollevato la questione. E’ quindi toccato a noi, che le questioni le prendiamo molto seriamente e non con superficialità, assumersi la responsabilità di una proposta politica seria e sostenibile. E così abbiamo fatto”.
“Responsabilità che ci prendiamo volentieri come maggioranza – rimarca Malquori – Ci stupisce e rammarica invece che una parte dell’opposizione abbia votato contro o si sia astenuta sull’altra ns proposta, ovvero la mozione in cui chiediamo, per tramite della giunta e del sindaco, a Governo e Regione degli specifici provvedimenti economici per gli enti locali oltre che maggiori e più incisivi interventi per il sostegno dell’economia, dei redditi e degli investimenti privati e pubblici. In particolare evidenziamo come i comuni siano gli enti di prossimità: è alle istituzioni locali che la cittadinanza, le famiglie, le imprese, si rivolgono per primi”.
“Enti locali – continua il capogruppo Pd – che per il sostegno alla propria cittadinanza, per assicurare servizi, devono poter essere messi nelle condizioni di farlo da parte del Governo. Per questo una mozione molto articolata e dettagliata da un punto di vista tecnico. Che forse i colleghi dell’opposizione o non hanno compreso o, peggio vogliono dare un voto contrario non per l’interesse generale del comune ma per proprio tornaconto politico: se un ente ha meno risorse dallo Stato centrale può fare meno cose e loro possono strumentalizzare tutto questo”.
“Ci stupisce – e di nuovo attacca la minoranza – ma dopo qualche mese ormai non ci stupisce più, che su una mozione di indirizzo politico, ed altresì molto tecnica, Lega e San Casciano Civica non siano stati in grado di articolare una proposta ma addirittura pretendessero di venir chiamati prima in causa per poter eventualmente condividerla. Sfugge a questi consiglieri la consapevolezza del loro ruolo istituzionale e che è il consiglio il luogo del dibattito, delle proposte, degli emendamenti, insomma, il luogo della politica. Ci sorprende infatti che chi su tematiche importanti come il bilancio dell’ente faccia regolarmente scena muta pretenda compartecipazione nelle scelte di sindaco e della sua giunta , che poi va a citare in un esposto in prefettura e di cui chiede le dimissioni…”.
“Bene – conclude – ognuno faccia il suo lavoro come crede, pensiamo che questa parte di opposizione, che confonde segnalazioni all’Urp con le mozioni, che al limite fa qualche copia incolla da altri comuni, che tace sulle materie principali forse perché non le conosce e che la politica la fa con le carte bollate non faccia così bene il proprio lavoro. Il nostro è un approccio molto diverso, se lo facciamo bene o male lo giudicheranno i cittadini, la politica la facciamo stando (in questa fase non fisicamente) in mezzo alla cittadinanza, ascoltandola , lavorando per loro e portando idee e proposte all’interno delle istituzioni: fondamentalmente perché della cittadinanza e delle istituzioni abbiamo un grande, grandissimo rispetto”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA


























