SAN CASCIANO – “Visto che a causa dell’emergenza sanitaria in corso sarà opportuno evitare lo svolgimento di feste che possono dar luogo ad assembramenti di persone, e considerando che ad oggi non è presente nel nostro paese un’altra area attrezzata per i camper, chiediamo al sindaco e alla giunta, attraverso una mozione che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale, di consentire la sosta agli autocaravan nell’area sosta camper al Parco Dante Tacci, anche nel periodo che va dal 15 giugno al 15 settembre”.
A chiederlo sono i due gruppi di opposizione, Lega Salvini San Casciano e San Casciano Civica, che partono dall’epidemia di Covid-19 per fare un ragionamento sul turismo che verrà.
“L’epidemia – dicono Eleonora Leoncini e Luigi Venzi – rappresenta una minaccia significativa per l’intero settore del turismo, sia per chi ci lavora, sia per chi vuole continuare a viaggiare. A dare speranza al futuro del settore è un sondaggio di Confturismo e Confcommercio, dal quale emerge chiaramente che il 50 per cento degli intervistati non vede l’ora di partire per una vacanza. Ecco perché in Italia e quindi anche a San Casciano dobbiamo ripartire proprio dal turismo”.

“Certo – sottolineano – dobbiamo tener conto, oggi più che mai, di sicurezza e sostenibilità. Dobbiamo pensare ad un turismo nuovo, fatto di responsabilità e approfittare dei tanti richiami fatti agli italiani a trascorrere le vacanze nella nostra bellissima nazione, per incentivare e migliorare il nostro territorio al fine di accogliere i turisti”.
“Il desiderio di ripartire è forte – rilanciano – tuttavia sarà necessario fare i conti con uno scenario delicato, fatto di potenziali rischi e norme più rigorose, ma soprattutto paura ed incertezza di molti viaggiatori. In questa particolare situazione, il camper rappresenta una valida soluzione. Gli italiani sono da sempre un paese di camperisti, secondo il ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nel 2018 sono stati più di 230mila i camper di proprietà in Italia. Tanto più lo diventeranno in conseguenza della pandemia”.
“La tipologia di turista “camperista” – affermano – diventa ancor più preziosa per sostenere le nostre attività locali, proprio per la sua peculiarità. Infatti, (come lamentano alcuni commercianti), spesso i turisti pernottano a San Casciano, ma generalmente trascorrono le giornate visitando e concentrando i loro acquisti in altre città (Firenze, Siena, San Gimignano…). Il turista che invece arriva con il proprio camper, resta, visita e acquista nel posto in cui si è fermato, finché non riparte per altre mete. Questo potrebbe favorire le piccole attività locali, già in grave difficoltà prima dell’emergenza Coronavirus”.

“Nel nostro capoluogo – ricordano – è presente un’area riservata agli autocaravan al Parco Dante Tacci (al Poggione) che però è chiusa dal 15 giugno al 15 settembre, proprio nel periodo in cui è maggiore la presenza di turisti, perché viene utilizzata per lo svolgimento di alcune feste (dell’unità, del volontariato…). Tale area fu realizzata tra la fine degli anni Novanta e gli inizi del Duemila grazie ad un importante finanziamento di circa 650 milioni di lire, comprendenti 260 milioni ottenuti attraverso la contrazione di un mutuo e 390 milioni ottenuti tramite un contributo dell’Unione Europea”.
“Tale operazione – concludono – risulta a costo zero per l’amministrazione comunale. E oltretutto, dato che la sosta è a pagamento (8 euro giornalieri), costituirà un’entrata in più per le casse, purtroppo in debito, del nostro Comune”.
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