SAN CASCIANO – “Era il 14 febbraio 1971 quando, dopo 3 anni di lavoro e circa 67.000 ore dedicate dai volontari, fu inaugurata la casa del popolo di San Casciano, nella sua attuale sede di via dei Fossi”.
Lo ricorda, con il giusto orgoglio, l’attuale presidente, Danilo Malquori. I primi 50 anni di storia della casa del popolo nella sua sede attuale, in via dei Fossi, sarebbero stati celebrati con un vero e proprio bagno di folla.
Purtroppo non sarà così. Ma mai come adesso è giusto ricordare questo traguardo, “frutto – ricorda Malquori, a nome suo e di tutto il consiglio – di un lavoro portato avanti dai volontari con sottoscrizioni popolari. Anche da parte di persone non di sinistra, come ci racconta Remo Ciapetti; prevalse, insomma, la volontà di creare un centro di socialità al servizio del paese di San Casciano”.
“Alla costruzione della casa del popolo – continua Malquori – si era giunti dopo un lungo percorso, difficoltoso, che l’associazionismo ricreativo e culturale aveva avuto negli anni precedenti quando era nella sede dell’attuale Teatro Niccolini”.
“Dopo la partenza, ci fu un primo ampliamento – rammenta – ma negli anni ’80 un po’ tutti i circoli entrarono in crisi economica: San Casciano ne uscì dando vita alla pizzeria, sempre con il contributo determinante dei volontari. Alterne vicende hanno portato alla scelta di mantenere il circolo nell’attuale sede e di ampliarlo ulteriormente con una grande pizzeria/ristorante di alta qualità architettonica inaugurata nel 2009”.
“Altri lavori di miglioramento di interni e attrezzature – rivendica Malquori – rendono oggi il circolo un locale all’avanguardia nel settore ricreativo/culturale, con sale dedicate alla musica, al cinema e al teatro, agli incontri conviviali, con scuola di danza, sala da ballo dove operano due scuole di ballo, ludoteca per i più piccoli, sala bar amplissima, spazi esterni attrezzati; insomma uno spazio perfetto per una socialità responsabile portata avanti da oltre 120 volontari”.
“Oggi – viene all’attualità Malquori – la casa del popolo è una grande realtà, un patrimonio per tutta la cittadinanza di San Casciano: per i soci, ma anche per tutti coloro che ne condividono i principi di socialità, mutualità ed inclusione”.
“Purtroppo – dice ancora il presidente – la pandemia ci ha imposto delle drastiche riduzioni di attività, comprensibili ma ingiuste verso di noi che non siamo equiparati alle strutture commerciali pur avendone tutte le caratteristiche igienico/organizzative”.
“Per questo motivo – dice con rammarico – il nostro cinquantesimo compleanno viene celebrato un po’ in sordina, sperando di poter fare più avanti adeguate manifestazioni che possano degnamente celebrare questo primo grande traguardo, per i volontari attuali, ma anche per tutti coloro che negli anni hanno dato il loro piccolo o grande contributo alla nascita e crescita di questa meravigliosa struttura che è al servizio di tutta la comunità”.
“Quindi – tiene a dire – un grande grazie a tutti coloro che collaborano e che hanno collaborato alla gestione della casa del popolo. Ovviamente un particolare ringraziamento va a tutti i presidenti del circolo che mi hanno preceduto, e vorrei ricordare Vasco Agresti, recentemente scomparso, che ha guidato il circolo in momenti particolarmente complessi; e Lucia Bagni, che ha contribuito a rendere il circolo un luogo aperto a tutti”.
“Sperando di ritrovarci presto nella condizione ante pandemia – conclude – dove le sale erano piene di gente, sia al bar che alla pizzeria, dove le persone venivano a fare ginnastica, ad ascoltare concerti, a ballare, a fare altre attività ricreative; quindi nella pienezza della nostra potenzialità di socializzazione, non ci resta che dire: tanti auguri alla casa del popolo di San Casciano”.
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