FOTO / Metti una domenica in zona arancione… a giocare a cricket in cassa di espansione

Nel pomeriggio di ieri, 21 marzo, in una delle casse di espansione lungo la Greve (qui siamo nel comune di Impruneta)

IMPRUNETA – Le foto che vedete qua sotto le ha scattate ieri, domenica 21 marzo, il nostro Antonio Taddei.

Siamo in una delle casse di espansione lungo il corso della Greve, in questo caso fra il ponte di Cappello e la zona delle Sibille. Nel comune di Impruneta.

Siamo andati sul posto nel pomeriggio, dopo ripetute segnalazioni da parte di nostri lettori. Del resto siamo lungo la SP3, la Chiantigiana, strada percorsa da un traffico intenso.

E ci ha stupito abbastanza trovarci di fronte, in una domenica di zona arancione (in questa parte di territorio è questa la “colorazione”), a una partita di cricket.

Nel mezzo della cassa di espansione infatti un gruppo di persone era intento a organizzare la partita, con tanto di segnatura delle righe.

Da quanto ci hanno segnalato i nostri lettori, pare anche che fossero state avvisate le forze dell’ordine. Ma in questo senso non abbiamo ricevuto conferme.

Forze dell’ordine che ci hanno invece confermato che, in caso di controllo, si trattava di situazione in aperto contrasto con le normative Covid anti contagio.

In particolare sugli assembramenti. Passibile quindi di multe.

Difficile inoltre anche pensare che tutte queste persone siano residenti nel comune di Impruneta.

E ricordiamo che in zona arancione “gli spostamenti verso altri comuni – si legge sul sito del Governo – sono consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute”.

Inoltre, vista la presenza di un cartello con divieto, abbiamo contattato anche il Consorzio di Bonifica del Medio Valdarno per capire se e come si può accedere a queste aree.

Nel caso specifico, siamo di fronte a una cassa di espansione in ui l’argine è stato espropriato (ed è di proprietà del demanio regionale) mentre la base della cassa è rimasta privata, con il provato che riceve una indennità di pagamento.

Quindi il terreno è al pari di una oliveta o di un bosco privato, che non è recintato e che non prevede la presenza di cartelli che vietano esplicitamente l’accesso.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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