Scontro politico a San Casciano. Il Pd: “Affermazioni sessiste del centrodestra”

"Come è possibile che nel 2021 una forza politica inserisca ancora una incommentabile e vergognosa battuta sessista all’interno di un proprio manifesto di partito?"

SAN CASCIANO – “Avete visto l’ultimo comunicato del Centrodestra per l’Alternativa? Noi purtroppo sì”.

Inizia così il Partito democratico sancascianese, in cui accusa di sessismo il centrodestra in consiglio comunale, rappresentato da Enrico Farina.

“Giusto tre brevi considerazioni – elenca il Pd – La prima: come è possibile che nel 2021 una forza politica inserisca ancora una incommentabile e vergognosa battuta sessista all’interno di un proprio manifesto di partito?”.

Il riferimento è alla battuta che vedete nella foto in alto, riferita a uno dei bersagli preferiti in questo senso, Laura Boldrini.

Secondo punto: “Bastavano 40 secondi ed una modesta connessione ad internet per andare sul sito della Treccani e capire che il termine “giudicessa” riferito ad Eleonora d’Arborea non lo ha coniato la Commissione Pari Opportunità di San Casciano, ma la storia. Citando la Treccani il termine giudicessa indicava in senso storico, nel medioevo, la governatrice di uno dei giudicati di Sardegna: Eleonora di Arborea”.

Punto tre: “Se, come è normale, il gruppo di maggioranza ha un contatto quotidiano e diretto rapporto con l’amministrazione, prerogativa del consiglio è quella di fare proposte per l’amministrazione che integrino o aggiornino il programma. E di preparare atti di indirizzo politico anche su questioni non solo locali”.

“Stessa cosa – concludono – che legittimamente ha fatto l’opposizione, presentando negli ultimi mesi la mozione per la liberazione dell’attivista Zhang Zhan, o quella (copiata e scritta male – piena di inesattezze sostanziali – e per questo necessariamente emendata) sulla liberazione dei pescatori italiani in Libia”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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