La domanda del lettore Marco S.
Buongiorno dottore, da qualche tempo quando mi lavo i denti trovo un po’ di sangue nel lavandino, soprattutto la sera.
Non ho dolore e quindi, sinceramente, non gli ho dato molta importanza.
Ho pensato che forse spazzolo troppo forte, così nei punti che sanguinano cerco di passare meno.
Al supermercato ho visto diversi dentifrici e collutori specifici per le gengive.
Posso provare con uno di questi prodotti oppure è meglio fare un controllo? E soprattutto: dove esce sangue devo continuare a spazzolare?
La risposta
Gentile lettore, ha fatto bene a porre questa domanda, soprattutto perché mi racconta di aver ridotto la pulizia proprio nei punti che sanguinano. È una reazione comprensibile, ma rischia di peggiorare il problema.
Il sanguinamento che descrive potrebbe essere il segnale di una gengivite, cioè un’infiammazione delle gengive, spesso provocata dall’accumulo di placca batterica nel punto in cui il dente incontra la gengiva. Per stabilirlo, però, occorre una visita: il fatto che non senta dolore non esclude la presenza di un problema.
Dove vede sangue deve quindi continuare a pulire, ma con delicatezza. Se evita quella zona, la placca rimane e l’infiammazione può mantenersi o aumentare. Se invece preme troppo con lo spazzolino, può aggiungere un trauma a una gengiva già irritata. La soluzione è correggere il modo in cui pulisce, senza rinunciare alla pulizia.
Durante il controllo il dentista potrà mostrarle come raggiungere il margine gengivale e come utilizzare filo o scovolini negli spazi tra i suoi denti, scegliendo gli strumenti più adatti alla sua bocca.
Quanto ai dentifrici e ai collutori che ha visto al supermercato, possono avere un ruolo di supporto, ma da soli non eliminano la causa. Se è presente tartaro, per esempio, serve una seduta di igiene professionale per rimuoverlo.
C’è poi un aspetto che vorrei chiarirle: Una gengivite trascurata può evolvere, nelle persone predisposte, in una parodontite, conosciuta in passato come “piorrea”. Non è un passaggio inevitabile, ma è il motivo per cui non conviene ignorare il sanguinamento.
Nella gengivite l’infiammazione interessa la gengiva ed è generalmente reversibile. Nella parodontite vengono coinvolti anche i tessuti profondi e l’osso che sostengono i denti. Con il tempo possono formarsi tasche tra dente e gengiva, i denti possono diventare mobili e, nei casi avanzati, andare persi.
Il consiglio che le do è quindi di prenotare un controllo, senza aspettare che compaia dolore. Nel frattempo continui a pulire con attenzione: il sangue è un segnale da capire e affrontare, non un motivo per smettere di spazzolare.
Per fare domande al dottor Andrea Viaggi, potete scrivere a redazione@gazzettinodelchianti.it.
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