Barberino Tavarnelle, stangata ai cercatori di tartufo: i carabinieri staccano multe per 12.600 euro

Condotta dai militari del Nucleo Forestale una serie di accertamenti, anche notturni, sottoponendo a controllo cercatori di tartufo e aziende con raccolta riservata

BARBERINO TAVARNELLE – In base agli accordi convenzionali con la Regione Toscana, è stata attivata una serie di controlli per verificare il rispetto delle norme sulla raccolta e il commercio dei tartufi freschi e per la tutela e la valorizzazione degli ecosistemi tartufigeni.

In particolare da parte della Stazione carabinieri forestali di Barberino Tavarnelle, nella cui giurisdizione si trovano territori vocati per la raccolta del tartufo.

Il Tuber magnatum Pico, considerato l’oro bianco della gastronomia, è un fungo ipogeo (che cresce sottoterra) della famiglia delle Tuberacee.

I militari della Stazione Forestale di Barberino Tavarnelle hanno effettuato una serie di accertamenti, anche notturni, sottoponendo a controllo cercatori di tartufo e aziende con raccolta riservata, elevando verbali amministrativi per un importo complessivo di 12.600 euro.

I controlli hanno riguardato la validità del tesserino di idoneità, il rispetto degli orari consentiti, il pagamento dell’importo annuale relativo all’abilitazione per la ricerca e raccolta del tartufo.

Ma anche l’attività di ricerca all’interno di aree con raccolta riservata e tabellazione non conforme alle disposizioni della Legge regionale n. 50 del 1995.

A tal proposito i verbali amministrativi sono stati elevati anche a tre aziende, con la raccolta regolamentata, per tabellazione non conforme.

In particolare per aver posizionato le tabelle che delimitano la zona tartufigena includendo, nella perimetrazione, l’alveo del torrente Bozzone che è nell’elenco delle acque pubbliche del reticolo idrografico regionale.

Altre sanzioni sono state elevate per le tabelle che delimitano le tartufaie che riportavano numeri diversi da quelli dell’autorizzazione vigente.

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