Walter Sarfatti, l’artista delle “emozioni incise”, nella Cappella di San Michele Arcangelo

La mostra, nella Cupola di Semifonte, ha aperto i battenti con 25 lavori dell'artista londinese. Promossa da Comune e Pro Loco Barberino Val d'Elsa Gruppo Achu

BARBERINO TAVARNELLE – La cupola di Semifonte apre le porte all’arte contemporanea che si alimenta di percorsi, esperienze e stili di respiro internazionale.

Il sindaco di Barberino Tavarnelle David Baroncelli ha inaugurato la personale di Walter Sarfatti, l’artista anglo-italiano che risiede a San Donnino, protagonista della personale “Armonie e Contrasti”.

La mostra espone fino al 15 maggio una collezione dei suoi migliori lavori, tra incisioni e dipinti, ispirati alla cultura e alla spiritualità giapponese.

L’iniziativa è curata da Katia Bassi ed è promossa dal Comune di Barberino Tavarnelle in coprogettazione con l’associazione Pro Loco Barberino Val d’Elsa Gruppo Achu per la gestione della Cupola di San Michele Arcangelo.

L’artista, esperto di incisioni artistiche, ha condotto e creato gallerie-laboratori a Firenze, San Gimignano e attualmente nel luogo di residenza, nella campagna avvolta dalle colline chiantigiane e valdelsane dove periodicamente organizza corsi e workshop di grafica artistica.

La mostra raccoglie 25 lavori, realizzati negli ultimi sei anni.

“Ogni opera è frutto di un viaggio di emozioni e conoscenza che ho compiuto in Oriente e in Africa – spiega Sarfatti – il contatto con i paesi e le culture di paesi lontani mi ha ispirato profondamente e ha generato l’opportunità di intraprendere percorsi di approfondimento e sperimentazione artistica legati alle tradizioni e al pensiero giapponese e africano”.  

Londinese di nascita, Walter Sarfatti si forma presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze e approfondisce il suo percorso professionale entrando in contatto con il mondo dell’incisione artistica.

E’ attratto dall’adozione di tecniche innovative e trae fonte di ispirazione dal confronto con artisti americani e nipponici con i quali attiva scambi e collaborazioni culturali.

Uno dei punti cardine dell’arte di Sarfatti è l’elaborazione e l’interpretazione del tema giapponese del Wabi Sabi, un’antica filosofia, derivata dagli insegnamenti buddisti, che si fonda sull’accettazione dell’imperfezione, sull’incompletezza e sulla transitorietà dell’esistenza umana. 

L’esposizione potrà essere visitata tutti i sabati e le domeniche nella fascia oraria 16-19.

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