Sambuca, “Quasi uguale show”: Lella Locci strappa gli applausi più forti lungo la Pesa

Grande successo della manifestazione musicale, organizzata dalla Pro Loco sambuchina, che ha chiuso una super edizione della Sagra dell'Ortica

SAMBUCA (BARBERINO TAVARNELLE) – Polvere di stelle in una notte di estate con la comunità della Sambuca.

Un piccolo palcoscenico artigianale che si trasforma in passione, entusiasmo, voglia di animare il proprio paese.

In “Quasi uguali show”, appuntamento top della Sagra dell’Ortica, che ha segnato una grande ripartenza, è il talento che si coltiva nei momenti della quotidianità a farla da padrone.

Anche quest’anno, in occasione del ritorno dell’iniziativa, ferma da due anni, ha prevalso la forza dello stare insieme, il senso di comunità che si è ritrovata, grazie al supporto di decine di volontari, e ha celebrato con il microfono in mano l’arrivo dell’estate.

Una decina gli interpreti di questa edizione, cittadini residenti a Sambuca, protagonisti dello show, che hanno imitato con maestria le esibizioni di alcuni dei più grandi interpreti della canzone italiana e della musica internazionale.

Per la doppia interpretazione ispirata a Caterina Caselli e Ivana Spagna è stata incoronata vincitrice simbolica della nona edizione del “Quasi uguale show” Lella Locci, la più applaudita dal pubblico che è accorso numerosissimo lungo i giardini di Sambuca.

Insieme alla regina della serata, sul palcoscenico del “Quasi uguale show” sono saliti Gianni Cozzi che ha interpretato Celia Cruz e King Africa, Daniele Morganti nei panni di Pupo e Elton John, Luca Taiti con le imitazioni di Vasco Rossi ed Edoardo Bennato, Giuseppe Cordaro in una brillante versione di Conchita Wurst.

Tutti impegnati a creare lo show più divertente e originale di sempre, dalla realizzazione scenografica, ai costumi, al trucco, alle acconciature, alla preparazione artistica, con l’obiettivo di divertire imitando una parata di celebrità.

L’iniziativa, firmata dalla Pro Loco di Sambuca con il patrocinio del Comune di Barberino Tavarnelle, si è tenuta in piazza Gramsci, nel cuore della frazione e ha coinvolto più 500 persone. 

“Abbiamo proposto il meglio del “Quasi uguale show” con le interpretazioni dei nostri cittadini che sono state davvero coinvolgenti – dichiara il presidente della Pro Loco di Sambuca Paolo Beni – voglio esprimere un ringraziamento a tutto lo staff che si è adoperato per realizzare la tre giorni di eventi e specialità gastronomiche legate all’ortica curando ogni appuntamento con una particolare attenzione ai dettagli”.

Il team di “Quasi Uguale show” che ha creato, cucito, vestito, truccato e acconciato è composto da Lapo Taiti, Alessandra Fanfani, Manila Bondi, Elena Burroni, Damiana Fusi, Angela Campolmi, Monia Checchucci, Cristina Ninci.

“I cittadini si sono divertiti assumendo le movenze, gli atteggiamenti dei più noti protagonisti della scena musicale nazionale e internazionale – ha aggiunto il sindaco di Barberino Tavarnelle David Baroncelli – Bello vedere come i cittadini si impegnino a mettersi in gioco con ironia e si trasformino in scena per somigliare il più possibile, fisicamente e artisticamente, ai loro idoli canori”.

“Un esempio di cultura del divertimento collettivo – ha concluso – che ci ha stupiti ancora una volta, un plauso a tutta l’organizzazione ed in particolare al presidente della Pro Loco Paolo Beni”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...