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domenica 31 Maggio 2026
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    Impianti fotovoltaici su proprietà comunali: Greve in Chianti investe sulle Comunità Energetiche

    Per produrre energia e metterla a disposizione delle famiglie che fanno parte della rete. Il sindaco: "Entrare nelle Comunità non costa nulla e dà solo vantaggi"

    GREVE IN CHIANTI – Greve in Chianti è pronta ad investire importanti risorse sulle comunità energetiche.

    L’amministrazione comunale è disposta ad installare e realizzare impianti fotovoltaici su alcuni degli immobili comunali.

    Per produrre energia e metterla a disposizione delle famiglie che, entrando a far parte della Comunità Energetica, potranno usufruire dei relativi bonus economici.

    E’ l’assessore all’ambiente Stefano Romiti a renderlo noto dopo aver avviato il percorso per la costituzione della comunità energetica rinnovabile.

    “Intendiamo concretamente fare la nostra parte – commenta l’assessore Romiti – avendo come obiettivo la creazione di una comunità di energia rinnovabile, basata sulla partecipazione aperta e volontaria”.

    “I cittadini che consumano energia e aderiscono alla comunità energetica attivata dal Comune avranno delle agevolazioni in forma di rimborso – precisa – l’intento è quello di incrementare i benefici ambientali, economici o sociali nel nostro territorio a vantaggio di tutta la collettività”.

    I cittadini e le aziende che intendono aderire possono scegliere di rivestire ruoli diversi, si può contribuire come “prosumer”, consumatori e produttori ad un tempo, dotati di un impianto collegato al proprio contatore con cui coprire il proprio fabbisogno elettrico e cedendo alla Comunità energetica l’energia in esubero.

    I soggetti interessati a far parte della Comunità energetica possono contribuire anche solo come consumatori e sono coloro che, non disponendo di un impianto proprio, consumano l’energia condivisa dagli impianti della comunità.

    La giunta comunale ha già ottenuto l’adesione di una trentina di soggetti, tra cittadini, imprese e organizzazioni no profit interessati a far parte attivamente al progetto con l’obiettivo di produrre, consumare e gestire localmente energia elettrica da fonte rinnovabile.

    La comunità è aperta all’ingresso di soggetti interessati apartecipare alla prima comunità energetica di Greve in Chianti.

    E’ possibile aderire al progetto formulando una specifica richiesta disponibile sul sito web del Comune che ha messo un campo una specifica campagna per la raccolta delle manifestazioni di interesse (qui).

    La Comunità energetica si dota di specifici impianti di produzione di energia quali il fotovoltaico, l’eolico, l’impianto a biomassa, per fornire energia elettrica ai suoi aderenti permettendo loro di recuperare una parte della spesa energetica sostenuta.

    Di questa nuova realtà possono far parte anche coloro che possiedono e mettono a disposizione un lastrico o tetto alla comunità energetica per l’installazione di una parte dell’impianto di generazione diffusa, necessaria a coprire il fabbisogno di energia elettrica dello stesso titolare e della comunità e i finanziatori, interessati all’investimento per lo sviluppo della comunità energetica.

    I membri della comunità energetica possono utilizzare impianti messi a disposizione da soggetti esterni, che svolgono la funzione di producer (produttori).

    “Entrare nella comunità energetica non costa nulla e porta solo vantaggi agli aderenti – rimarca il sindaco Paolo Sottani – con la formazione della comunità energetica rinnovabile potremmo davvero realizzare un cambio di passo, cittadini, associazioni e imprese, insieme potremmo produrre e condividere energia rinnovabile, potremmo costruire impianti, mirati a gestire e generare energia verde a costi vantaggiosi, con tanti importanti benefici ambientali che spaziano dalla riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera all’abbattimento dei consumi energetici”.

    La comunità energetica, in quanto soggetto privato, può regolare autonomamente le modalità di investimento e la ripartizione di costi e benefici tra i suoi membri e i soggetti esterni.

    Gli impianti di produzione e accumulo destinati alla condivisione e realizzati da soggetti privati possono godere della detrazione fiscale (IRPEF) del 50% fino a un massimo di 96.000 euro.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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