BAGNO A RIPOLI – "Dico 2.829 volte grazie ai cittadini di Bagno a Ripoli che domenica 9 marzo hanno partecipato alle primarie per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra. La stragrande maggioranza di loro mi ha dato la propria fiducia. Questo è per me motivo di orgoglio, ma soprattutto di grandissima responsabilità. So che la gente si aspetta molto da un sindaco. Se lo diventerò farò in modo di non deludere queste attese".
A parlare è Francesco Casini, vincitore domenica 9 marzo delle primarie di centrosinistra a Bagno a Ripoli: netta la sua affermazione sullo sfidante, il vicesindaco Alessandro Calvelli.
"Voglio ringraziare – prosegue Casini – tutti i volontari che mi hanno accompagnato in questo mese e mezzo di campagna elettorale per le primarie. Grazie a loro abbiamo raggiunto risultati eccezionali. Abbiamo portato il nostro programma in tutte le frazioni incontrando e ascoltando tanti cittadini".
"Abbiamo parlato dei problemi di tutti i giorni – prosegue – e ipotizzato progetti per il futuro del nostro comune. Abbiamo organizzato una giornata di partecipazione con gruppi di cittadini divisi in tavoli tematici, che hanno arricchito il nostro programma con numerose proposte".
"Grazie al lavoro dei tanti volontari – tiene ancora a dire – abbiamo ospitato oltre 700 persone alle nostre cene e ai nostri aperitivi, momenti conviviali molto importanti per tornare tra la gente in allegria. E' stata un'esperienza straordinaria, che ha coinvolto giovani e meno giovani. La “ricetta”?: passione, impegno, competenza, entusiasmo, voglia di fare!".
"Ricominciamo da questo patrimonio di entusiasmo ed esperienza per la sfida elettorale verso le elezioni amministrative del 25 maggio – conclude Casini – Torneremo nelle frazioni a contatto con i cittadini, organizzeremo nuovi incontri con le associazioni, coinvolgeremo ancora il mondo della scuola, dell’imprenditoria, del volontariato. Il voto delle primarie ci permette di guardare avanti con ancora maggior convincimento. Senza dimenticare che, come scrivemmo sulla bici esposta nella sede del nostro comitato, “Qui c’è da pedalare”. In sella, si riparte tutti insieme".
di Redazione
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