Mozione della consigliera regionale, insoddisfatta delle risposte e delle rassicurazioni date

PONTE A NICCHERI (BAGNO A RIPOLI) – Insoddisfatta delle risposte date dall'assessore regionale alla salute Luigi Marroni, la consigliera regionale di Rifondazione comunista Monica Sgherri torna all'attacco sulla riorganzzazione dei punti prelievi sangue del territorio comunale di Bagno a Ripoli (e non solo).

 

"Riorganizzazione – ricorda Sgherri – che vede una sostanziale riduzione dell'attività del centro prelievi dell'ospedale Santa Maria Annunziata e un decentramento delle stesse verso le sedi delle associazioni di volontariato, operanti nei comuni della zona Sud-Est".

 

Ha ascoltato con attenzione la risposta data dall'assessore alla sanità Luigi Marroni, "in particolare riguardo ai costi che saranno compensati da una riorganizzazione e da un potenziamento dei servizi offerti dal presidio ospedaliero, grazie alla disponibilità del personale attualmente impiegato al punto prelievo".

 

Ha ha ritenuto "insoddisfacente, ai fini un’attenta analisi dei costi/benefici, il riferimento ad un’indagine di mercato, fatta per la chiusura del punto prelievi al Nuovo Ospedale San Giovanni di Dio nel 2008, in cui la stessa risultava economicamente vantaggiosa perché il costo del servizio appaltato era nettamente inferiore al costo del servizio gestito direttamente".

 

"L’operazione – spiega – comporterebbe un sostanziale aumento della precarietà dei lavoratori addetti in termini contrattuali e di tutele dei diritti, così come sempre avvenuto in caso di esternalizzazione del servizio, con forme in appalto, così come nel succitato esempio del presidio di Torregalli".

 

Ribadisce "la nostra contrarietà alla politica di esternalizzazione delle attività sanitarie pubbliche a favore dei privati, anche se legati al mondo del cosiddetto privato sociale".

 

Inoltre Sgherri considera "insufficiente la rassicurazione della direzione dell’Asl 10, in merito alla previsione di uno stringente monitoraggio delle fasi della riorganizzazione dell’offerta di prelievi venosi, al fine di tutelare l’accesso alla suddetta prestazione sanitaria ed attuare eventuali ulteriori azioni di miglioramento".

 

Così torna a chiudere alla giunta regionale, di "far sì che sia riconsiderato il mantenimento dell’attuale centro prelievi all’interno dell’ospedale S.M. Annunziata in considerazione di quanto sopra descritto; e comunque a mettere in atto forme di un concreto monitoraggio sui costi effettivi che l’operazione comporterebbe in caso di esternalizzazione sia in termini strettamente economici che di ricaduta sui lavoratori interessati".

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...