BAGNO A RIPOLI – Futuro Nazionale risponde alle critiche mosse dall’Anpi di Bagno a Ripoli nei confronti del gazebo Tolleranza Zero organizzato oggi, mercoledì 29 aprile, nel mercato settimanali ai Ponti, nel capoluogo.
“L’associazione partigiana – dicono da FN – accusa il movimento di promuovere odio, omofobia e intolleranza. Affermazioni che rivelano il vero volto dell’Anpi: l’uso strumentale della memoria storica per silenziare chi la pensa diversamente”.
“Ci sorprende sentir parlare di libertà proprio da chi, a Porta San Paolo a Roma così come nelle manifestazioni di Firenze, è rimasto completamente indifferente mentre i centri sociali hanno cercato di epurare le piazze dalle bandiere dei veri liberatori” dichiarano Andrea Cuscito, coordinatore Provinciale di Futuro Nazionale, e Giuseppe Teolis, presidente del comitato costituente di Bagno a Ripoli.
“Niente bandiera americana – aggiungono – niente bandiera britannica, niente bandiera canadese, niente bandiera della Brigata Ebraica. Nessuna traccia di chi ha realmente combattuto il nazifascismo. Invece cosa hanno sbandierato? Bandiere di Hamas, bandiere di Hezbollah, bandiere dell’Iran. Hanno completato un’operazione revisionista di cancellazione della memoria e della storia”.
“Il 25 aprile – incalzano da FN – è diventato un palcoscenico ideologico dove vengono celebrate le forze che opprimono la libertà, mentre vengono bandite le nazioni democratiche che l’hanno conquistata. Hanno tolto lo spazio a chi ha portato la libertà e lo ha dato a chi la libertà la soffoca”.
“Fatevene una ragione, ma la vera resistenza è quella degli iraniani che rischiano la vita per parlare, delle donne che si tolgono il velo sfidando il regime, dei libanesi ostaggio di Hezbollah – proseguono Cuscito e Teolis – La vera resistenza è quella degli italiani che vogliono sfilare orgogliosamente con il tricolore, la nostra bandiera italiana. Questa è resistenza!”.
Quanto a stamattina, “siamo stati in piazza per parlare di sicurezza, decoro urbano, rispetto delle regole. Temi concreti che riguardano i cittadini di Bagno a Ripoli. Se parlare di questi valori è odio, allora la sinistra non ha più argomenti da opporre”.
“L’articolo 21 della Costituzione – rilanciano – garantisce la libertà di espressione, ma solo per chi la pensa come l’Anpi. L’associazione predica libertà e tolleranza mentre etichetta con slogan di un passato remoto chi non condivide la loro narrazione. Non hanno argomenti politici, quindi ricorrono a intimidazioni e delegittimazioni”.
“State insegnando ai giovani a non distinguere più tra libertà e oppressione – concludono Cuscito e Teolis – e lo state dimostrando voi per primi. Hanno provato a impedire l’apertura della nostra sede, hanno provato a zittirci etichettandoci con accuse infondate perché non hanno altri argomenti. Fatevene una ragione: Futuro Nazionale c’è e porteremo le nostre idee in tutta Italia per gli interessi del popolo italiano”.

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