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lunedì 27 Aprile 2026
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    Bagno a Ripoli, mai soli nell’addio: nasce il servizio (gratuito) di supporto psicologico per l’elaborazione del lutto

    Ideato e realizzato dalla Confraternita di San Piero a Ema, era dedicato alle famiglie delle persone cremate e sepolte al cimitero di Ponte a Ema. Ora viene aperto a tutti i cittadini ripolesi bisognosi

    BAGNO A RIPOLI – Un aiuto concreto, professionale e accessibile per affrontare uno dei momenti più difficili della vita.

    Un sostegno empatico e qualificato per attraversare un lutto, elaborare una perdita dolorosa, imparare a dire addio a una persona cara.

    Si consolida a Bagno a Ripoli lo sportello per il supporto psicologico gratuito dedicato all’elaborazione del lutto, ideato e promosso dalla Confraternita del SS. Sacramento di San Piero a Ema.

    Il progetto, avviato un anno fa in forma sperimentale e rivolto inizialmente alle famiglie dei defunti cremati o sepolti presso il cimitero di Ponte a Ema in via Chiantigiana, viene adesso strutturato ed esteso a tutti i cittadini residenti a Bagno a Ripoli, grazie alla convenzione stipulata con il Comune.

    L’intesa è stata presentata oggi in sala giunta in palazzo comunale, alla presenza del sindaco Francesco Pignotti, dell’assessora al sociale Sandra Baragli, di Monsignor Marcello Caverni, rappresentante legale della Venerabile Confraternita del Santissimo Sacramento e del Crocifisso di San Piero a Ema, del coordinatore della Confraternita, Emanuele Bazzaco, e dei professionisti dello sportello, i dottori Luca Bernardini, Sandro Casini e la dottoressa Elena Conforti.

    Con la collaborazione tra amministrazione e Confraternita, viene rafforzata una proposta che in pochi mesi ha dimostrato la propria utilità sociale.

    Da quando è stato aperto, lo sportello ha già seguito 25 persone di tutte le età, a conferma di un bisogno reale e diffuso di sostegno psicologico in situazioni di perdita.

    Ospitato presso il cimitero di Ponte a Ema, lo sportello rappresenta una risposta innovativa sul territorio, offrendo un percorso di ascolto, consulenza e accompagnamento nel processo di elaborazione del dolore, a contatto con professionisti qualificati.

    Le attività comprendono sia incontri individuali sia, quando opportuno, momenti di supporto in gruppo, modalità che ha già mostrato particolare efficacia. Il servizio ha coinvolto anche il personale del crematorio e del cimitero.

    Ad accogliere i cittadini, un team qualificato di tre psicologi professionisti, con approcci clinici differenti e complementari, in grado di garantire una presa in carico personalizzata e multidisciplinare.

    Le sedute si svolgono in spazi dedicati, nel rispetto della riservatezza e della tutela dei dati personali.

    Il Comune, grazie alla convenzione con la Confraternita, si impegna a promuovere lo sportello con attività di informazione, sensibilizzazione e valorizzazione del progetto.

    La gestione operativa, come la selezione dei professionisti è affidata alla Confraternita mentre la raccolta dei dati degli utenti avviene solo da parte del professionista scelto.

    Anche i costi di gestione dello sportello sono affidati alla Confraternita e il servizio, così, è completamente gratuito per i cittadini.

    Le consulenze si svolgono su appuntamento, il lunedì mattina e pomeriggio (con cadenza quindicinale per ciascun professionista).

    Per prenotazioni

    Dottor Sandro Casini – psicologo in clinica e psicosomatica, formatore e istruttore di mindfulness psicosomatica. Appuntamenti al 3477762730. Riceve il lunedì mattina, due volte al mese.

    Dottor Luca Bernardini – psicologo psicoterapeuta. Appuntamenti al 3334922121 (SMS o WhatsApp). Riceve il lunedì pomeriggio, due volte al mese.

    Dottoressa Elena Conforti – psicologa clinica. Appuntamenti al 3472910076. Riceve il lunedì pomeriggio, due volte al mese.

    “Grazie alla Confraternita – afferma il sindaco Pignotti – per questo importante servizio. Spesso, il lutto e la perdita di una persona cara vengono vissuti in silenzio, in solitudine, con ripercussioni molto profonde nella vita di tutti i giorni. Con lo sportello si crea un luogo sicuro, protetto, dove chiunque può ricevere ascolto da professionisti qualificati, esprimere il proprio dolore e attraversarlo per ritrovare la serenità”.

    “Fin da subito – rimarca – questo progetto ci ha colpiti per la sua sensibilità e la cura mostrata verso gli altri. Siamo felici che oggi venga rafforzato ed esteso gratuitamente a tutti i cittadini. Un ringraziamento alla Confraternita che con questo sportello aiuta la comunità ad essere ancora più unita, a non lasciare solo chi ha bisogno”.

    “Siamo una società più fragile di quanto si voglia apparire, soprattutto in momenti difficili come un lutto questo servizio può essere un’àncora per molte persone”, prosegue l’assessora Baragli.

    “Dare a chi ha perso qualcuno la forza di non perdersi, aiutare gli altri a non cedere alla disperazione, a ritrovare la speranza. È questa la missione che muove la Confraternita, un gesto di umanizzazione racchiuso in un progetto che oggi si apre ulteriormente verso l’esterno, cresce e si rafforza”, sottolinea monsignor Caverni.

    “Da quando è nata, cinquecento anni fa, la Confraternita ha l’obiettivo di accompagnare le persone anche nel lutto, tramandando l’identità di una comunità intera – sono le parole del coordinatore della Confraternita, Bazzaco – Il lutto è sempre un fatto collettivo. Con questo progetto il peso del dolore si divide, il senso di solitudine si allevia con la consapevolezza di non essere soli”.

    “In un momento in cui, anche davanti a un lutto, sembriamo non trovare né spazio né tempo per fermarci ed elaborarlo – concludono affermano i dottori Luca Bernardini, Sandro Casini e Elena Conforti. questo progetto offre un luogo dove ascoltare le proprie emozioni ed attraversarle. Un avamposto del mondo che insieme possiamo costruire”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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