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martedì 21 Aprile 2026
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    “Radda com’era”: il secondo incontro sulla vita raddese negli anni Cinquanta e Sessanta

    Saranno protagonisti due personaggi conosciuti e amati del comune. E questa volta ci sarà anche un punto di vista femminile di un’arzilla 92enne

    RADDA IN CHIANTI – Domenica 26 aprile alle ore 17 si terrà il secondo incontro inerente al ciclo di eventi “Radda com’era” presso la biblioteca comunale.

    Il progetto vuole andare a raccontare attraverso persone conosciute e amate del luogo, come si viveva proprio a Radda negli anni Cinquanta e Sessanta.

    “Il primo incontro – ci racconta Gian Luca Bruno, delegato alla cultura del Comune, che ha curato l’evento – è andato benissimo. La sala era strapiena e dato che gli abitanti di Radda si conoscono tutti molto bene, c’era un bellissimo clima animato anche da qualche simpatico siparietto”.

    Il video del primo incontro

    Nel prossimo incontro i protagonisti saranno Nella Minucci e Giorgio Finocchi.

    Bruno ci parla di loro: “La signora Nella ha 92 anni ed è stata testimone degli anni di guerra. Ma si parlerà anche della sua infanzia, dei suoi giochi, di come viveva. È una signora parecchio sveglia, mi ha intrattenuto per più di un’ora quando sono andato a trovarla”.

    E prosegue: “I suoi racconti sono davvero commoventi, parlano di un mondo che non c’è più e di una dimensione che abbiamo perso”.

    Di Giorgio ci dice: “È chiamato Binda per la sua passione ciclistica (in onore di Alfredo Binda, il famoso ciclista italiano, n.d.r.). Adorava andare in bici da corsa e ancora probabilmente lo fa. Ha inoltre scritto un libro di poesie che raccolgono spunti sul senso della vita. Sono scritte benissimo nonostante non abbia un lungo percorso di scolarizzazione alle spalle”.

    Durante l’incontro sarà proiettato un filmato girato durante la Festa del Perdono del 1990.

    “Sarà molto emozionante – ci dice ancora Bruno – anche perché tante persone che saranno presenti si vedranno molto giovani in questo video di 36 anni fa”.

    E conclude: “La volta scorsa abbiamo accolto i racconti di due uomini, questa volta ascolteremo anche un punto di vista femminile, quindi sicuramente diverso, su come vivevano le donne. È bello sentire queste persone perché hanno sempre molte cose da dire”.

    Come sempre l’evento sarà visibile in diretta e poi disponibile sul canale Youtube della biblioteca (qui).

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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