GREVE IN CHIANTI – “Spazio genitori”, il progetto che nasce dalla collaborazione tra gli assessorati alla cultura e alla partecipazione, le politiche educative e le politiche sociali, inizia il suo focus sul tema dell’educazione affettiva e delle relazioni tra genitori e figli lunedì 27 aprile alle ore 17.30 negli spazi della biblioteca comunale “Carlo e Massimo Baldini”.
Il ciclo di appuntamenti gratuiti, messi a disposizione dal Comune e rivolti alle famiglie, intitolato “Lezioni di volo: incontri per imparare a crescere con i nostri figli”, offre la possibilità di prendere parte ad un terzetto di approfondimenti e occasioni di scambio e confronto, condotti da un team di professionisti ed educatrici del settore.
L’iniziativa è dedicata in particolare ai genitori con figli di età compresa tra i 5 e i 10 anni e sarà guidata dalla docente e formatrice Marta Monnecchi, esperta di educazione affettiva, dalla pedagogista Delia Mini, e dall’educatrice professionale socio-pedagogica Lia Cestra.
Mentre i genitori saranno coinvolti in uno specifico percorso formativo alle bambine e ai bambini sarà offerta la possibilità di divertirsi e giocare con varie attività laboratoriali.
Gli incontri si terranno anche il 27 aprile, l’11 e il 18 maggio dalle ore 17.30 alle ore 19.30, tra gli scaffali della biblioteca comunale di Greve in Chianti. Ingresso libero.
“L’avvio di questo ciclo di incontri rivolti ai genitori – dichiara l’assessore alle politiche educative Giacomo Amalfitano – rappresenta un passaggio importante nel percorso che il nostro Comune, insieme alle scuole del territorio e alle tre esperte in materia, sta portando avanti da tempo sull’educazione affettiva”.
“Dopo gli interventi già realizzati dal 2024 con studenti e insegnanti – aggiunge – riteniamo fondamentale coinvolgere anche le famiglie, perché l’educazione alle relazioni, al rispetto e alla consapevolezza emotiva è un processo condiviso che cresce nella continuità tra scuola e casa”.
“Offrire ai genitori spazi di confronto e strumenti di approfondimento – continua l’assessore – significa rafforzare una comunità educante capace di accompagnare ragazze e ragazzi in una fase delicata della loro crescita”.
“Come amministrazione – conclude l’assessore – crediamo che investire su questi temi voglia dire promuovere benessere, prevenire situazioni di disagio e contribuire alla costruzione di relazioni più sane e rispettose”.
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