BARBERINO TAVARNELLE – La luce della memoria illumina la comunità di Barberino Tavarnelle e si diffonde sul territorio nazionale.
La strage di Pratale sarà narrata e rievocata oggi sulle reti televisive nazionali.
Rai 2 ha scelto di celebrare l’81esimo anniversario della Liberazione con un doppio riflettore acceso sull’eccidio nazifascista che si consumò la sera del 23 luglio 1944, in una radura della campagna di Tavarnelle, causando la morte di dodici contadini.
L’efferato assassinio, compiuto ad opera di un manipolo di soldati nazisti, alla vigilia della Liberazione di Tavarnelle, riaffiorerà dal passato attraverso le parole, le emozioni.
La forza resiliente di una donna che a novant’anni, sopravvissuta alla furia omicida che le portò via in pochi attimi padre e nonno, continua a testimoniare per tenere in vita il ricordo di quei tragici avvenimenti, mai scolorito dal tempo.
E’ Mirella Lotti al centro di un servizio che andrà in onda oggi alle ore 13 del Tg2 e di un approfondimento del “Tg2 Storie”, il rotocalco condotto e curato da Adriana Pannitteri, in programma a mezzanotte e in replica, domani domenica 26 aprile alle 7 su Rai 2. Entrambi i servizi sono firmati dalla giornalista Claudia Aldi.
Una data impressa nella memoria della comunità di Barberino Tavarnelle che Mirella rievocherà per esprimere il dolore di una bambina a cui strapparono crudelmente l’infanzia, una ferita mai richiusa, e il bisogno, la necessità, divenuta impegno civico, esempio di cittadinanza attiva, di trasferire alle nuove generazioni i valori della memoria e la speranza di un domani migliore.
“Con la sua drammatica storia che in realtà è la storia di tutti noi, una vicenda in cui ci identifichiamo in maniera collettiva e trova espressione il nostro impegno come cittadini portatori di pace – dichiara il sindaco David Baroncelli – Mirella Lotti invita la comunità a riflettere, a vivere il presente con consapevolezza, senso critico”.
“Ad affermare una verità storica che non dobbiamo mai smettere di cercare – rimarca – e testimoniare con il coinvolgimento sempre più ampio da parte dei giovani”.
“Insieme a lei e a settanta studenti e studentesse dell’Istituto comprensivo “Don Milani” – conclude il primo cittadino – ci ritroviamo oggi nei diversi luoghi della memoria di Barberino Tavarnelle per rafforzare il nodo della memoria restituendo dignità al sacrificio delle migliaia di vittime della barbarie nazifascista”.

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