IMPRUNETA – Il Loggiato del Pellegrino e la biblioteca comunale di Impruneta ospiteranno, dal 24 aprile al 3 maggio, il programma di iniziative artistiche legate alla mostra “Mi sono fatto in quattro” dello scultore Roberto Coccoloni, realizzata in collaborazione con l’associazione Art Art Impruneta, con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Impruneta, e con il supporto dell’Istituto di Psicosintesi di Firenze, dell’Associazione Artisti Fiesolani e della Fornace Poggi Ugo.
La rassegna propone incontri, presentazioni, momenti performativi e la grande esposizione delle 34 opere dell’artista, realizzate in materiali eterogenei – pietra, marmo, legno, ferro, terracotta e riciclo – a testimonianza di un percorso creativo lungo trent’anni.
“Festeggiare i miei settant’anni con questa mostra ha per me un significato speciale – racconta l’artista – L’iniziativa nasce dal desiderio di mostrare la varietà dei materiali con cui ho lavorato in trent’anni di scultura”.
“Ho voluto dare spazio all’Istituto di Psicosintesi – riprende – perché il suo percorso ha avuto un ruolo importante nella mia ricerca artistica. Celebro questo traguardo a Impruneta, luogo a cui sono legato: qui ho lavorato nelle fornaci e qui sono esposte due mie opere permanenti.”
PROGRAMMA
Venerdì 24 aprile, ore 18: “Leggere l’arte con occhio psicosintetico” a cura dell’Istituto di Psicosintesi di Firenze Conduce dottoressa Lucia Bassignana, formatrice dell’Istituto.
Domenica 26 aprile, ore 18: inaugurazione della mostra con intervista–dibattito a cura dell’Associazione Artisti Fiesolani.
Mercoledì 29 aprile, ore 18: presentazione del libro “L’arte dell’incontro” di Lorenza Negri. Introduce Tamara Tagliaferri. A cura della biblioteca di Impruneta.
Sabato 2 e domenica 3 maggio: “Artisti all’opera”. Grazie al sostegno della Fornace Poggi Ugo, lavoreranno sotto il Loggiato Francesco Battaglini, Ira Becocci, Aurora Biagini, Francesco Camiciottoli, Valerio Mirannalti, Giuseppe Procopio.
Domenica 3 maggio, ore 17: “Libertà fragile”. Performance di Ira Becocci. La performance si articola in due momenti. Costruzione: modellazione di 38 “carte da gioco” in argilla, riportanti sul retro accordi internazionali e nazionali sui diritti.
Un fragile equilibrio prende forma davanti al pubblico, destinato a essere messo alla prova da un gesto inatteso che ne rivela la vulnerabilità.
La musica accompagna il passaggio da un ordine apparente a un improvviso crollo, trasformando l’azione in un potente momento di consapevolezza collettiva.
ORARI MOSTRA (24 aprile – 3 maggio)
Sabato e festivi: 10.30-12.30; 16–19.30. Feriali: 16–19.30
L’ARTISTA
Roberto Coccoloni, nato a Cavriglia nel 1956 e residente a Firenze dal 1966, scopre la scultura nel 1992.
Autodidatta, sperimenta pietra, marmo, legno, ferro, argilla, neve e ghiaccio, collaborando con artigiani e scultori che ne arricchiscono la formazione.
Dal 1995 espone in Italia e all’estero, sviluppando una ricerca fondata sul dialogo tra materia, esperienza e territorio.
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