GREVE IN CHIANTI – Ieri, giovedì 23 aprile, alla Cappellina del Rosa Libri, e oggi in chiesa a Lamole alle 15.30, tutta Greve in Chianti saluta Massimo Forni. Aveva 68 anni.
Operaio della Sacci per tanti anni, da poco ritiratosi nella sua Lamole a godersi la meritata pensione.
Tutti gli anni di lavoro allo stabilimento di Testi sono stati anche anni di impegno e di attività sindacale nelle fila della Fillea, il sindacato di categoria cementieri della Cgil, rappresentante dei lavoratori dello stabilimento nella Rsu di Testi.
Impegnato nelle tante battaglie della sinistra e del sindacato in particolare.
Ma anche fuori della sua attività lavorativa, Massimo è stato fin da giovane presente nella vita sociale e politica di Greve in Chianti.
Falla Fgci al Pci, dalla casa del popolo fino ad arrivare ai consigli di amministrazione della Cooperativa Italia Nuova e della Società di Mutuo Soccorso Fratellanza di Greve in Chianti.
A ricordarcelo è Fabio Baldi, Presidente di Coop ed Sma: “Siamo stati fianco a fianco in tante battaglie, fin da quando eravamo ragazzi e ci trovavamo sullo scuolabus che scendeva da Lamole per portarci a scuola”.
“Poi – prosegue – nelle attività politiche nella Fgci (la Federazione dei Giovani Comunisti Italiani per chi a quei tempi non c’era), nella militanza nel Partito Comunista Italiano e nell’organizzazione delle Feste de l’Unità”.
“Un compagno – conclude Baldi – un militante attivo, come quelli che oggi mancano tanto alla politica vera vicina alla gente”.
Quando c’era bisogno di esserci Massimo c’era sempre: che fosse per svolgere lavoro manuale o per prendere decisioni importanti.
Lo ha stroncato in poche settimane un male tremendo che non gli ha lasciato scampo: lo hanno assistito con cura amorevole la moglie Lucia ed i figli Filippo e Giulia.
Per volontà di Massimo i familiari chiedono non fiori ma offerte al Centro Missionario Bakonghe odv in Burkina Faso, Iban IT33U0881171540000000611692.
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