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mercoledì 22 Aprile 2026
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    Anna Kuliscioff e Filippo Turati, un’intensa e lunga storia d’amore nel romanzo di Pierfrancesco De Robertis

    Giovedì 23 aprile il volume "Un amore socialista" accende una luce speciale sul legame umano e politico che unì la coppia di intellettuali, fondatori del Partito socialista italiano

    GREVE IN CHIANTI – Fu un amore appassionato, un sodalizio sentimentale e politico quello che a cavallo tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo unì la coppia di intellettuali Anna Kuliscioff e Filippo Turati, fondatori del socialismo in Italia.

    Tra i protagonisti della scena politico-culturale che meritano di essere ricordate, approfondite, narrate sia per le loro battaglie a difesa dei valori di democrazia, libertà, giustizia sociale e il loro intenso percorso umano e affettivo durato quarant’anni.

    E’ la storia vera, testimoniata da una fitta corrispondenza epistolare, infarcita di inventiva e immaginazione, che lo scrittore, nonché giornalista, Pierfrancesco De Robertis, già direttore de La Nazione, ha scelto di scrivere nel suo primo romanzo “Un amore socialista”, (2025, edizioni Neri Pozza) che presenterà, con i saluti dell’assessore Giulio Saturnini giovedì 23 aprile alle ore 17 negli spazi della biblioteca comunale Greve in Chianti.

    Con l’autore dialogherà Leonardo Pierini (Circolo Culturale Italia Nuova). Ingresso libero.

    IL LIBRO

    La giovane donna che scende da un vagone di terza classe in quel gelido pomeriggio del febbraio 1884 ha già molte vite alle spalle, quando vede Napoli per la prima volta.

    Anna Kuliscioff è fuggita dalla sua terra natale, la Russia, per sottrarsi al destino scritto dall’agiatezza di famiglia, ma anche all’attenzione della polizia zarista, che non gradisce gli spiriti liberi.

    Ha vissuto in Svizzera prima, in Francia poi, unendosi agli anarchici e ai loro aneliti di rivoluzione, e ora è a Napoli, dove le sarà consentito frequentare la facoltà di medicina, il suo sogno di sempre.

    Audace e integerrima, è anche la madre amorevole di una bambina di tre anni: per le compagne di partito un grave impedimento alla lotta, per Anna il dono più prezioso della sua esistenza.

    È così che la conosce Filippo Turati, avvocato milanese di buona famiglia che, dopo una giovinezza segnata da gravi problemi di salute e un’incompresa predilezione per la poesia, sta muovendo i primi passi sulla scena politica.

    Il loro incontro non sancisce solo l’inizio di un amore tenero e appassionato che durerà tutta la vita, ma anche l’alleanza inscindibile tra due anime opposte eppure affini, che condividono ardori e battaglie.

    Nell’Italia che non dà il voto alle donne, Turati porterà le loro idee in un Parlamento in cui Kuliscioff – la pasionaria, la “dottora dei poveri” – non potrà mai entrare. A quattro mani firmeranno la rivista “Critica sociale”, con un gruppo di compagni fonderanno nel 1892 il Partito socialista italiano.

    Insieme lotteranno strenuamente contro l’uomo che si prenderà l’Italia distruggendo per sempre il loro sogno di un mondo più giusto.

    L’AUTORE

    Pierfrancesco De Robertis, giornalista e scrittore di origine aretina (1965), è editorialista del Quotidiano Nazionale e dei giornali del gruppo Poligrafici (La Nazione, Il Resto del Carlino, Il Giorno).

    Dal 2015 al 2017 ha diretto La Nazione di Firenze. Per Rubbettino ha già approfondito importanti fenomeni di cronaca, pubblicando “La Casta invisibile delle Regioni” (2012) e “La Casta a statuto speciale” (2014).

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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