SAN CASCIANO – Il connubio tra partecipazione, memoria, unità è il perno intorno al quale si è sviluppato il percorso itinerante del 25 aprile, promosso e organizzato dal Comune di San Casciano, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo e le associazioni locali, nell’ambito delle celebrazioni dell’ottantunesimo anniversario della Liberazione.
Tra San Casciano e le tante frazioni del territorio, la giornata commemorativa ha proposto un’alternanza di momenti di condivisione, cerimonie, eventi istituzionali, camminate, occasioni di socialità, mirate all’affermazione della cultura della memoria e alla diffusione dei valori costituzionali.
Semi di libertà, democrazia, diritti, rispetto, uguaglianza. Piantati ovunque.
Con le parole, le note, i passi di cittadine e cittadini, giovani e adulti di ogni età, autorità civili e forze dell’ordine, associazioni, mondo scolastico, organizzazioni sindacali. Insieme, senza divisione alcuna.
Il 25 aprile è iniziato, come da tradizione, in via Machiavelli, davanti al palazzo comunale, da cui è si snodato il corteo con le bandiere a festa e tanti bambini e bambine, orgogliosi di sventolare i drappi della pace, che ha attraversato le vie del centro storico, accompagnato dal Corpo musicale “Oreste Carlini”.
L’aria di festa ha riempito il capoluogo portando con sé i ricordi sempre nitidi che affiorano dal passato attraverso la testimonianza di chi ha vissuto l’orrore della ferocia nazifascista.
Sotto lo sguardo vigile e pieno di consapevolezza di Rosanna Tacci, che ad ogni 25 aprile rinasce.
E’ la festa dell’anno che la concittadina, novantenne, preferisce nel ricordo di quel profumo di vita e indipendenza che la Liberazione le ha restituito, affrancata dalla drammatica condizione che l’aveva soffocata, costretta a vivere da bambina diversa, umiliata, prevaricata, privata, perché figlia di un antifascista e perseguitato politico: Dante Tacci.
“Tutto questo è stata la nostra Festa della Liberazione attraversata costantemente dal monito, dal richiamo a non dimenticare l’orrore della guerra – ha dichiarato il sindaco Roberto Ciappi – a non restare indifferenti di fronte alla violenza, alla crudeltà che i fascisti e i nazisti usarono contro chi non si adeguò al loro disegno criminale, un’idea di prevaricazione che portò alla prigionia dei lager, alla distruzione di interi paesi, all’annientamento della dignità umana”.
“Riflettiamo dunque sulla necessità di non dare per scontata la libertà che abbiamo – ha ammonito – condizione di cui godiamo grazie ai diritti conquistati con il sangue dalle tante donne e dai tanti uomini della Resistenza e dei giovani giunti dall’altro capo del mondo, come i neozelandesi, che combatterono per liberare il nostro Paese da quella piaga”.
“Onoriamo la loro vita spezzata – ha concluso – impegniamoci tutti i giorni a rendere viva la Carta Costituzionale, purtroppo ancora inattuata in molte sue parti. Ogni conflitto che esplode nella contemporaneità è una violazione di quel sacrificio. La Libertà non può essere solo nostra: finché non ci sarà la pace nel mondo la Liberazione non potrà essere vissuta a pieno”.
Al centro della manifestazione anche l’intenso intervento con cui la storica Francesca Cavarocchi, ricercatrice di Storia contemporanea presso l’Università di Firenze, studiosa dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza, ha toccato temi essenziali quali il voto delle donne, il ruolo ricoperto ottant’anni fa dalle elettrici e dalle elette in Toscana, da tutte quelle donne nate dalla Resistenza che divennero madri della Repubblica.
Un ringraziamento speciale a coloro che hanno preso parte alla manifestazione, molto emozionante, grazie alla presenza e al coinvolgimento attivo degli studenti e delle studentesse dell’Istituto comprensivo di San Casciano, diretto da Michela Ragionieri.
La performance delle ragazze e dei ragazzi della classe 2a C “della scuola secondaria “Ippolito Nievo” “La Pace fa crescere l’erba, ma CHI fa crescere la Pace?”, con il coordinamento della professoressa Sandra Ancillotti e curata dall’attrice e regista Tiziana Giuliani, ha permesso nell’area di piazza della Repubblica di compiere un salto nel tempo per riaffermare il pensiero, le azioni, gli atti, la grandezza eroica dei partigiani e delle partigiane, dei padri e delle madri costituenti.
Di tutte quelle persone alle quali non è mai scontato né troppo tardi esprimere gratitudine, anche a distanza di 80 anni.
La festa della Liberazione di San Casciano ha toccato vari luoghi della memoria disseminati nel territorio tra cui il Parco Dante Tacci, il Cimitero Americano, il Tondo delle Corti, il Monumento di Montefiridolfi, e altre tappe a Fabbrica, Valigondoli, Calcinaia, Cerbaia, La Romola, Mercatale.
A Spedaletto dove è stata scoperta la targa di via Potente in ricordo del partigiano Aligi Barducci, con le testimonianze di guerra e prigionia degli abitanti di Spedaletto tra qui quella di Leda Becciolini.
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