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giovedì 30 Aprile 2026
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    Scelta di vita a 860 metri: Alice e Daniele, i custodi del Monte San Michele

    Non è il sogno di tutti, ma è il loro: la storia di una coppia che ha lasciato la "pianura" per ridare vita a un avamposto di ospitalità e natura nel cuore del Chianti

    GREVE IN CHIANTI – Ci sono decisioni che non si prendono solo con la testa, ma con una strana forma di coraggio che somiglia molto alla libertà.

    Per Alice e Daniele, questa decisione ha avuto la forma di una strada sterrata che sale decisa verso la vetta più alta del Chianti.

    Prima di diventare le anime di Villa San Michele, le loro vite parlavano un’altra lingua: quella di lavori diversi, abitudini consolidate.

    Poi, la scelta: lasciare il “certo” per prendersi cura di un luogo che è, per definizione, selvaggio e fuori dal tempo.

    Cambiare prospettiva (e abitudini)

    “Non è il sogno di tutti, lo sappiamo”, raccontano oggi mentre guardano il bosco di conifere che circonda la Villa. Gestire una struttura a 860 metri di altitudine, nel cuore di un Parco Naturale, non significa solo cambiare lavoro, ma riscrivere completamente il proprio modo di guardare il mondo. Significa adattarsi ai ritmi della montagna, dove il meteo detta l’agenda e il silenzio è un compagno quotidiano.

    Un’ospitalità fatta di pietre antiche e “Wild Cooking”

    Questa nuova prospettiva si riflette in ogni angolo della struttura. Villa San Michele accoglie oggi i suoi ospiti in camere, appartamenti o in una formula ostello, all’interno di un complesso storico immerso nel bosco dove alcune stanze conservano ancora intatte le loro origini medievali.

    Il cuore pulsante di questo “rifugio” è l’Osteria, dove la visione di Alice — parte del progetto Life Climate Smart Chefs — prende forma in una proposta che segue i cicli del bosco.

    È il concetto di wild cooking: erbe spontanee, funghi e radici diventano ingredienti centrali di piatti pensati con misura, capaci di onorare la materia prima locale.

    Un avamposto che sa di casa

    Prendere in gestione Villa San Michele è stata una scelta di campo. Ogni dettaglio della struttura oggi parla di questa trasformazione. Accanto alla cucina di Alice, c’è la passione di Daniele nella selezione dei vini, cercati tra piccoli produttori che, come loro, hanno deciso di onorare il territorio senza compromessi.

    Un modo per accogliere chi arriva — che sia per una cena al fresco o per un soggiorno pet-friendly in compagnia del proprio cane — che fa sentire partecipi di questo ecosistema. 

    Il lusso della semplicità

    Chi sale oggi a Villa San Michele trova il risultato di una visione comune.

    La sfida vinta da Alice e Daniele è stata quella di trasformare un progetto di vita organico, in un luogo capace di accogliere trekker, ciclisti o semplici viaggiatori con la stessa autenticità di chi quel luogo lo vive h24.

    “Forse non è il sogno di tutti – ripetono – ma è il nostro, e continua a esserlo ogni giorno”.

    Ed è proprio questa onestà che si percepisce varcando la soglia della Villa: il senso di un luogo che non è solo una destinazione turistica, ma un pezzetto di mondo riscritto con coraggio, a un passo dal cielo.

    – Phone: 3453691990

    – Email: info@villasanmichelechianti.it

    – Sito web: www.villasanmichelechianti.it

    – Instagram: @villasanmichelechianti

    – Facebook: Villa San Michele

    – Tik Tok: @villasanmichelechianti 

    – Indirizzo: Lucolena, loc. Casole 42, Greve in Chianti

    (CONTENUTO SPONSORIZZATO)

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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