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lunedì 4 Maggio 2026
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    Le telecamere di “Mi manda Rai 3” sul cantiere della scuola primaria di San Donato in Poggio

    Accompagnate dal sindaco Baroncelli, che ha spiegato il blocco dei fondi Pnrr dopo il fallimento dell'impresa che aveva vinto l'appalto. E "l'operazione salva-scuola messa di Regione e Comune"

    BARBERINO TAVARNELLE – La realizzazione della nuova scuola primaria di San Donato in Poggio, “vittima” del Pnrr bloccato a causa del fallimento della ditta aggiudicataria dei lavori, uscita dallo stallo grazie al doppio intervento finanziario della Regione Toscana e del Comune di Barberino Tavarnelle, riprende il suo iter per tradurre le carte in realtà.

    Entro luglio infatti sarà espletata la gara per l’affidamento dei lavori che partiranno concretamente nell’autunno di quest’anno e concludersi entro dicembre 2027.

    Della vicenda è si è interessato anche il programma televisivo nazionale “Mi manda Rai 3”.

    Le telecamere di Rai 3 sono infatti accese sulla vicenda legata ai fondi del Pnrr, ai problemi in merito alla realizzazione della scuola primaria e all’operazione salva-scuola attuata dalla Regione Toscana e dall’amministrazione comunale.

    L’investimento complessivo del valore di 3,2 milioni di euro è stato salvato dal finanziamento, già stanziato dalla Regione Toscana che ha assegnato al Comune 2,4 milioni e dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco David Baroncelli, che ha messo a disposizione 800mila euro di cui 700mila circa ottenuti dall’anticipo versato e dal risarcimento ottenuto.

    “Una criticità complessa, durata più di due anni – dichiara il sindaco Baroncelli – che abbiamo potuto affrontare e superare grazie alla Regione Toscana, alla quale ancora una volta intendo esprimere la mia profonda gratitudine, e alla comunità sandonatina, che ha mostrato supporto, partecipazione, condivisione delle scelte e degli obiettivi, con la quale il progetto della scuola del futuro era nato”.

    “Ci apprestiamo dunque a seguire una stagione di investimenti concreti – aggiunge – dimostrati dall’iter che abbiamo riavviato e che vedrà aggiudicare i lavori entro l’estate per aprire il cantiere in autunno”.

    “Di una scuola aperta al territorio e sostenibile – rimarca – luogo dell’educazione e fulcro di socialità, la nostra frazione ha bisogno per continuare a promuovere, valorizzare, tenere in vita tutti quei valori che fanno delle nostre piccole comunità dei presidi di democrazia, formazione, sicurezza”.

    Il programma televisivo d’inchiesta, condotto da Federico Ruffo, per la regia di Fabio Calabrò, che dà voce a chi ha affrontato e subito disservizi e ingiustizie, ha raccontato domenica 3 maggio, con un collegamento in diretta nell’area del cantiere abbandonato, dove nascerà la nuova scuola primaria, “il percorso tortuoso e complesso – dicono dall’amministrazione comunale – del fallimento della ditta aggiudicataria dei lavori finalizzati alla nuova costruzione della scuola primaria della frazione che ha causato al Comune la perdita dei fondi del Pnrr”.

    La giunta Baroncelli è riuscita a recuperare mezzo milione di euro che aveva anticipato alla ditta a inizio lavori e 197mila euro a titolo di risarcimento.

    Più precisamente l’amministrazione comunale ha effettuato in un primo tempo l’escussione della garanzia fideiussoria per la restituzione dell’anticipazione prevista dal contratto, ovvero 514.000 euro, somma che copriva la cifra erogata dal Comune alla ditta all’avvio dei lavori.

    A fine 2025 è stato incassato anche l’importo relativo alla cauzione definitiva, prevista a titolo di risarcimento del danno causato dall’inadempienza dell’impresa che aveva interrotto i lavori dal settembre 2024. In questo secondo caso si tratta di una somma del valore di 196.000 euro.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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