MERCATALE (SAN CASCIANO) – Con l’incendio di sabato 2 maggio salgono a cinque i mezzi dati alle fiamme nella zona del parcheggio di via Sonnino: tre auto, un furgone e, ultimo, un’Ape Piaggio.
Abbiamo raccolto diverse testimonianze. Tutte vanno nella stessa direzione: nonostante le segnalazioni, poco o nulla pare sia stato fatto.
Mercatale, torna l’incubo piromane: nella notte in fiamme un’Ape. Ennesimo caso
Qualche mese fa, dopo l’ennesimo episodio, il vicinato si era organizzato con una raccolta firme per chiedere un incontro con l’assessore di riferimento in Comune.
“Ci siamo mossi – ci spiegano – abbiamo parlato anche con i carabinieri, ci avevano detto che c’era un’indagine in corso. Doveva essere installata una telecamera… ma non è successo niente. Sono passati mesi e siamo ancora qui, punto e a capo”.
“A questo punto siamo pronti anche a denunciare il Comune”, ci dice un familiare del proprietario dell’ultimo mezzo incendiato.
Una donna racconta il momento in cui la sua auto è stata incendiata: “All’inizio ho udito dei botti, come se scoppiassero delle ruote. Non capivo. Poi ho sentito le sirene dei vigili del fuoco e ho visto”.
E sulla questione sicurezza aggiunge: “Io avevo chiesto per una telecamera, ma mi hanno detto che per motivi di privacy non si poteva fare”.
Tra i residenti si sta facendo strada l’idea di organizzarsi da soli.
“Stiamo pensando a dei turni notturni per controllare il parcheggio”, racconta un uomo che vive a pochi metri dall’ultimo rogo.
“Il problema è che non sai quando succederà di nuovo – riflette – Può essere stanotte, tra una settimana, tra un mese”.
Intanto, per quanto riguarda l’ultimo incendio, dopo la denuncia i proprietari del mezzo hanno ricevuto il via libera per la rimozione con il carro attrezzi. Lo smaltimento, resta a loro carico.
La situazione ha già avuto conseguenze visibili come qualche mese fa, che dopo un altro incendio, il parcheggio era completamente vuoto; la gente ha paura anche solo a lasciare la macchina parcheggiata lì.
I residenti hanno paura, ma soprattutto sono stanchi. Stanchi di questa indifferenza che non sta portando a niente: “Prima o poi qualcuno deve assumersi la responsabilità di quello che sta succedendo, il primo passo, intanto, è la denuncia al Comune”.
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