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martedì 19 Maggio 2026
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    Comune di San Casciano, al via la selezione dei volontari del servizio civile regionale

    Sono otto i giovani che saranno impiegati nel settore culturale legato alla biblioteca comunale e quello sociale per la Società della Salute Fiorentina sud est

    SAN CASCIANO – Si è aperto anche il bando finalizzato alla selezione di otto volontari complessivi del servizio civile regionale che per un anno potranno essere coinvolti in un’esperienza formativa professionale in ambito culturale e sociale.

    Si intitolano “Leggere il territorio” e “Move Lab” i progetti che il Comune di San Casciano e la Società della Salute Fiorentina Sud est hanno elaborato per l’impiego di quattro volontari del servizio civile regionale nel settore culturale legato alle attività della biblioteca comunale e altri quattro nella sfera sociale.

    Le domande devono essere presentate per uno dei due progetti (non entrambi) entro le ore 12 del 10 giugno 2026. I moduli sono disponibili on line mediante accesso accreditato alla piattaforma web a questo link.

    Il servizio, compresa la formazione, ha una durata di 12 mesi, durante i quali sono svolte 25 ore settimanali (articolate su 5 giorni feriali) ed è prevista una retribuzione mensile di 507,30 euro.

    Il Comune di San Casciano ha organizzato per giovedì 28 maggio alle ore 17,30 negli spazi della biblioteca comunale (via Roma 37) un incontro informativo aperto al pubblico al quale sono invitati a partecipare tutti coloro che intendono presentare domanda per i progetti di servizio civile regionale proposti.

    Durante l’incontro saranno illustrati i progetti e fornite tutte le informazioni necessarie per la presentazione delle domande.

    La biblioteca comunale di San Casciano chiama i giovani del servizio civile ad affiancare il personale della Biblioteca comunale e i volontari delle associazioni coinvolte nelle attività del servizio.

    “Il loro ruolo sarà quello di facilitatori culturali e digitali – spiega il bibliotecario Marco Rossetti – utile a favorire l’accesso ai servizi, fornire un sostegno concreto all’alfabetizzazione digitale a favore degli anziani e di tutti coloro che hanno scarsa dimestichezza con gli strumenti informatici, promuovere la lettura, partecipare alla progettazione e alla realizzazione di iniziative rivolte a bambini e adolescenti, collaborare nel servizio di prestito a domicilio e bibliobus e promuovere le iniziative attraverso i canali digitali e i social media”.

    Nel caso della Società della Salute, il progetto mira a promuovere e potenziare i percorsi di socializzazione finalizzati al miglioramento della qualità della vita di minori e soggetti diversamente abili.

    “I giovani del servizio civile regionale avranno il compito di garantire un sostegno individuale o di gruppo – spiega l’educatrice professionale Laura Dainelli – con interventi di accompagnamento ai minori e alle loro famiglie, supporti finalizzati anche ad intercettare, ingaggiare e attivare giovani a rischio di abbandono scolastico”.

    “Saranno impiegati inoltre nella promozione di uscite pomeridiane con piccoli gruppi di soggetti diversamente abili – conclude – a musei, cinema, in collaborazione con le realtà associative del territorio, offriranno un aiuto nello svolgimento dei compiti scolastici”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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