BAGNO A RIPOLI – Per diversi mesi alcuni ospiti della Rsa Villa Jole di Bagno a Ripoli hanno partecipato a un bel percorso dedicato al gioco delle bocce, un’attività proposta dalla FIB Toscana.
Insieme alla professoressa Chiara Burgassi, che ha seguito tutto il progetto, gli ospiti hanno partecipato per circa due mesi a incontri settimanali, durante i quali hanno giocato a bocce e vissuto momenti di divertimento ed impegno sportivo nella nostra struttura.
Il gioco delle bocce è considerato una vera e propria “ginnastica dolce”: pur essendo spesso associato alla terza età, si dice infatti che promuova un “invecchiamento attivo”, è uno sport inclusivo adatto a tutte le generazioni che offre numerosi benefici per la salute fisica e mentale.
Questo utilissimo percorso si è concluso il 15 maggio scorso con un evento organizzato nella palestra dell’Istituto “Gobetti Volta” di Bagno a Ripoli, rappresentando il momento finale di questa bella esperienza di scambio intergenerazionale con gli studenti della scuola superiore.
Quattordici ospiti di Villa Jole, insieme alla direttrice Veronica Calonaci e all’animatore Jacopo Visani, hanno partecipato al “Boccia Day”, iniziativa organizzata sempre dalla professoressa Burgassi e dalla Federazione Italiana Bocce presso la palestra dell’istituto.
Per l’occasione, la palestra è stata trasformata in un vero e proprio bocciodromo aperto alla comunità.
Gli ospiti, divisi in squadre insieme agli studenti dell’Istituto “Gobetti Volta”, hanno trascorso una mattinata giocando a bocce, unendo le due generazioni.
Si è dimostrato che le bocce oltre ad essere una disciplina “slow” che allena riflessione e concentrazione, si sono trasformate soprattutto in uno strumento formidabile per il dialogo intergenerazionale: i più anziani hanno trasmesso valori e tradizioni e i giovani hanno portato energia!
“È stato davvero emozionante – dicono dall’Rsa Villa Jole – per tutti vedere i ragazzi partecipare con entusiasmo a questa esperienza insieme alle persone anziane, dimostrandosi disponibili, attenti e felici di condividere questo momento con loro”.
“Allo stesso tempo – concludono – è stato bello vedere gli ospiti della struttura divertirsi, sorridere, fare sport e sentirsi parte di un gruppo così speciale”.
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