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giovedì 21 Maggio 2026
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    Fondazione Amore e Libertà: “Grande partecipazione per il 25° anniversario di Casa Madre” 

    L'iniziativa (con la presenza di Romano Prodi) ha visto una significativa partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, operatori e assistenti sociali e realtà del territorio

    BOTTAI (IMPRUNETA) – Si è svolta martedì 19 maggio, presso la sede della Fondazione Amore e Libertà a Bottai (Impruneta), la conferenza dedicata al 25° anniversario di Casa Madre, dal titolo “Accoglienza, Crescita, Autonomia”.

    L’iniziativa ha visto una significativa partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, operatori e assistenti sociali e realtà del territorio, “confermando il forte legame costruito in questi anni tra Casa Madre e la comunità locale” dicono dalla Fondazione.

    La mattinata si è aperta con la Santa Messa presieduta dal fondatore don Matteo Galloni, e si è poi sviluppata attraverso momenti di riflessione, testimonianza e confronto sul tema dell’accoglienza e della crescita educativa dei giovani.

    L’incontro, moderato da Riccardo Bigi di Toscana Oggi, ha alternato interventi istituzionali a testimonianze particolarmente sentite, mettendo al centro il valore delle relazioni educative e dell’accompagnamento dei ragazzi e delle ragazze verso una piena autonomia personale e sociale.

    Particolarmente intenso l’intervento di Francesca Termanini, cofondatrice di Amore e Libertà, che ha ripercorso la nascita di Casa Madre nel 2001, ricordando i primi passi della struttura “e il desiderio di creare un luogo capace di accogliere e accompagnare giovani in difficoltà in un contesto realmente familiare”.

    In continuità l’intervento di Antoinette Mateo, coordinatrice della struttura, che ha sottolineato “l’importanza di valorizzare i giovani, aiutandoli a riconoscere il proprio valore e le proprie capacità attraverso relazioni educative autentiche”.

    Don Matteo Galloni, fondatore insieme a Termanini, ha invece insistito sul “ruolo centrale della scuola e dell’educazione, ricordando come offrire strumenti culturali e opportunità formative significhi costruire concretamente il futuro delle ragazze e dei ragazzi accolti” sottolineando che “molti di loro si sono laureati nell’Università di Firenze e operano in Italia e in Europa e che, come riconoscimento per questi risultati, la rettrice Alessandra Petrucci e l’Università degli studi di Firenze hanno conferito il premio all’Inclusione”.

    La sindaca della Città Metropolitana di Firenze Sara Funaro ha portato il proprio saluto istituzionale stimolando “a lavorare insieme per raggiungere nuove mete a favore dei minori bisognosi”.

    Lorenzo Bellini, assessore del Comune di Impruneta, ha evidenziato “l’importanza di realtà come Amore e Libertà soprattutto nei comuni più piccoli, dove spesso le risorse economiche sono limitate ma resta fondamentale costruire presidi educativi e sociali vicini alle persone”.

    Nel suo intervento a chiusura della conferenza, il presidente Romano Prodi ha invece dato uno sguardo più ampio e internazionale, richiamando l’importanza “di lavorare oggi per difendere e promuovere i valori di amore e libertà in un contesto storico segnato da forti tensioni e fragilità sociali”.

    Presidente Prodi che ha ricordato anche, “l’attività di Amore e Libertà oltre a quella in Italia, in Africa, nostra vicina e confinante; e i risultati di alto rilievo ottenuti dall’ente come fondare e gestire la Scuola della Libertà con oltre 1300 alunni/e nella periferia di Kinshasa”.

    Nel corso della conferenza è emersa con forza l’idea che accoglienza ed educazione non possano essere affrontate in modo isolato, “ma richiedano una responsabilità condivisa capace di coinvolgere famiglie, istituzioni, scuole e comunità locali”.

    Al termine dell’incontro i partecipanti si sono ritrovati in un momento conviviale presso la struttura e hanno tutti richiesto di continuare a mettere in atto iniziative culturali e sociali nel territorio, “per continuare rafforzare l’opera intrapresa sin dal 1988 prima a Firenze e oggi a Impruneta aprendo anche nuove sedi perché i minori aumentano e hanno bisogno di essere seguiti e formati per diventare onesti cittadini”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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