Toscana: bando da 2 milioni di euro per valorizzare le risorse genetiche forestali

Tra gli interventi finanziabili: la cura dei boschi da seme, la raccolta dei semi, la creazione e il potenziamento dei vivai forestali e le attività di rafforzamento dell'intera filiera

FIRENZE – La Regione Toscana punta sulla qualità del patrimonio forestale e sulla filiera vivaistica con un nuovo bando da 2 milioni di euro.

Il bando, finanziato nell’ambito del Csr Feasr 2023-2027 (il Complemento per lo sviluppo rurale della Toscana finanziato con il Fondo europeo Agricolo per lo sviluppo rurale), è dedicato all’intervento Sra31 “Sostegno per la conservazione, l’uso e lo sviluppo sostenibile delle risorse genetiche forestali”.

L’intervento è finalizzato a rafforzare la conservazione, la valorizzazione e lo sviluppo sostenibile delle risorse genetiche forestali, sostenendo la produzione di materiali di propagazione di elevata qualità e di origine certificata, nel rispetto della normativa europea e nazionale, e promuovendo la collaborazione tra soggetti pubblici e privati della filiera vivaistica.

Possono presentare domanda tutti i proprietari e possessori, pubblici e privati, di superfici forestali o agricole interessate dai progetti. La dotazione finanziaria ammonta a 2 milioni di euro, con un’intensità del contributo pari al 100% delle spese ammissibili.

Tra gli interventi finanziabili rientrano la cura e il miglioramento dei boschi da seme, la raccolta dei semi, la realizzazione di arboreti da seme, la creazione e il potenziamento dei vivai forestali e le attività di accompagnamento necessarie a rafforzare l’intera filiera produttiva.

“Con questo bando – dichiara l’assessore regionale all’agricoltura e alle foreste Leonardo Marras – investiamo sulla qualità del patrimonio forestale toscano e su una filiera strategica per il futuro della nostra regione. La Toscana vanta una tradizione e competenze di primo piano nel settore vivaistico forestale e vogliamo consolidare questa leadership sostenendo chi opera ogni giorno per conservare e valorizzare il nostro patrimonio genetico forestale”.

“Si tratta – aggiunge – di un investimento che guarda al lungo periodo: produrre materiale forestale certificato e di qualità significa rendere i nostri boschi più resilienti agli effetti del cambiamento climatico, migliorare la capacità di prevenire i danni e garantire alle future generazioni foreste più sane e più forti”.

“L’intervento Sra31 – prosegue Marras – rappresenta un tassello fondamentale della strategia forestale regionale perché sostiene tutte le fasi della filiera, dai boschi da seme fino alla produzione delle piantine destinate ai rimboschimenti”.

“Con l’attivazione di questo bando – conclude – completiamo il quadro di tutti gli interventi forestali previsti dal Complemento per lo sviluppo rurale 2023-2027, mettendo a disposizione del territorio strumenti concreti per coniugare tutela ambientale, innovazione e sviluppo economico”.

Con l’approvazione del bando Sra31, infatti, la Regione Toscana completa l’attivazione di tutti gli interventi forestali previsti dalla programmazione Csr Feasr 2023-2027.

Nella restante parte del periodo di programmazione, le attività si concentreranno sull’istruttoria delle domande da parte degli uffici regionali, nonché sulla realizzazione e rendicontazione degli interventi finanziati.

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