Premesso che i nostri servizi in generale in Italia non sono eccellenti, ma carenti ed in alcuni settori da terzo mondo, intendo fare una riflessione su quanto accaduto nel nostro comune di Barberino Tavarnelle in questi tempi a proposito dei lavori pubblici che hanno sconvolto la viabilità per un breve tempo.
Ne abbiamo sentite di tutti colori: “Incapaci, inefficienti, siamo noi che paghiamo le tasse, che si dimettano tutti”.
Non mi interessa rispondere a chi è contrario per principio alle istituzioni; e neppure a quei cittadini che pensano solo a loro stessi infischiandosene del bene collettivo.
Capisco il disagio a causa dei lavori, per i quali si fanno percorsi più lunghi e difficoltosi per muoversi con gli autoveicoli.
Questa è una situazione ricorrente quando ci sono interventi pubblici. Il cittadino protesta e se l’ente pubblico interessato non interviene rapidamente, la protesta si amplia, se ne parla nelle botteghe, nei bar, con motivazioni più o meno corrette.
Ma spesso e volentieri semplicistiche e sotto forma di slogan.
In tutto questo c’è un problema che ci affligge: cioè il fatto che i cittadini ritengono finito il loro compito andando a votare ogni 5 anni e delegando poi agli amministratori eletti il compito di governare il territorio.
Si verifica che il cittadino spesso non conosce chi è stato eletto e il responsabili del procedimento, nonché le molteplici regole/leggi per fare un appalto pubblico.
Si rileva che non c’è adeguata conoscenza tra intervento pubblico e privato, dividendosi anche qui in tifoserie per una o per altra parte.
Dobbiamo anche rilevare che spesso questa situazione va bene anche alle istituzioni ed agli uffici preposti, poiché si dimenticano di essere “pubblici dipendenti” al servizio dei cittadini.
A tutto questo va aggiunta una qualifica deficitaria in atto in tutti i settori produttivi del nostro Paese della vita pubblica.
Se i cittadini vogliono migliori servizi pubblici è utile e fondamentale impegnarsi per interagire, in forma costruttiva, seguendo le correte modalità che ci sono, con le istituzioni.
Avere la conoscenza e le giuste informazioni sull’agire delle nostre istituzioni, significa essere parte attiva delle nostre comunità, elevandone la cultura, elemento essenziale per il nostro benessere futuro.
Rino Capezzuoli
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