Gaiole in Chianti: “Via Leonardo Da Vinci, a Gaiole, e i continui rattoppi dell’acquedotto”

"I manager sono certi he il cambio di una tubazione per un centinaio di metri ha dei costi, ma riparare ogni settimana una perdita sulla stessa – logora – conduttura, porta benefici?"

Gaiole in Chianti: i continui rattoppi dell’Acquedotto del Fiora.

Operando in campagna tra potature di piante e taglio dell’erba, un paio di calzoni è soggetto a urti e sforzi trancianti che producono logorio e strappi.

Per fortuna esistono ancora alcune – rare – signore che con la loro arte di cucito riescono a tappare falle e mettere toppe che in quei calzoni si producono facendo.

Ma quando il paio di calzoni hanno la tela ridotta e usurata, anche la loro opera di rattoppo si vanifica perché non c’è stoffa su cui poggiarsi.

Lo stesso accade ciclicamente – prima a periodi settimanali, ora addirittura di giorni – alle vecchie conduttore metalliche che portano l’acqua nella lunga e abitata zona residenziale di via Leonardo da Vinci a Gaiole.

Sempre più fitti cali di portata che ai secondi piani si riducono a un pisciolino perché la condotta principale non ha più tela su cui ricucire.

Quindi – a distanza di pochi giorni – si tura una falla e a breve se ne apre un’altra, con un nuovo dispiego di forze: personale, scavatori meccanici, cerniere sul tubo, flusso normale dell’acqua per qualche giorno e poi – a breve – un nuovo strappo nei calzoni, ovvero nella conduttura logora e stremata.

Oltre allo sforzo di personale e mezzi nel medesimo posto, ne consegue che la via sia un continuo scavo e una continua toppa d’asfalto posticcio – tra alti e bassi – sulla via pubblica.

In campagna si è usi affrontare a muso duro il problema cercandone l’origine, distillando soluzioni a breve…rapide, efficaci, risolutive, per non perdere energie e essere risolutivi al problema.

I manager probabilmente sono addestrati in altra maniera, ma tornando alle scuole elementari quando c’era da ricercare la risoluzione a un problema posto dal maestro: “Ha più senso venire ogni quattro giorni a scavare il terreno, trovare la falla, sanarla, richiudere la buca e rimettere l’asfalto o cambiare l’intera tubazione e levarsi la grana?”.

Certo che il cambio di una tubazione per un centinaio di metri ha dei costi, ma riparare ogni settimana una perdita sulla stessa – logora – conduttura, porta benefici?

Andrea Pagliantini

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