Eclissi solare parziale anche in Toscana: le linee guida per proteggere gli occhi

L’assessorato alla sanità diffonde le indicazioni delle organizzazioni sanitarie internazionali: "Esiste un unico mezzo sicuro di protezione per l'osservazione diretta: usando degli appositi occhialini per eclissi certificati"

FIRENZE – Domani, 12 agosto, in tutta Italia, e dunque anche in Toscana, sarà visibile una eclissi solare parziale.

Nel tardo pomeriggio, poco prima del tramonto, la luna si posizionerà progressivamente davanti al sole oscurandolo parzialmente per alcuni minuti. Il fenomeno inizierà intorno alle 19.30 e raggiungerà il massimo tra le 20.20 e le 20.25, prima del tramonto.

In alcune zone della Toscana il disco solare sarà coperto per oltre il 90 per cento, come sulle Apuane, in Versilia, sulla costa pisana e livornese anche tra Prato, Firenze e Pistoia. Di meno altrove. Per poi, a notte fonda, lasciare spazio al picco di stelle cadenti delle Perseidi.

“L’eclissi – avvertono il presidente della Toscana Eugenio Giani e l’assessora al diritto alla salute Monia Monni – è uno spettacolo astronomico sicuramente suggestivo, reso ancora più attraente dal fatto che non capita spesso di osservarlo. Non nuoce alla salute e vanno sfatati falsi miti e luoghi comuni”.

“Fissare però il sole direttamente – specificano – anche quando già coperto o parzialmente coperto, può esporre i nostri occhi a danni seri, se non si proteggono e se non si seguono le dovute raccomandazioni”.

L’assessorato regionale alla sanità invita dunque tutti i cittadini toscani a seguire le indicazioni diffuse dalle organizzazioni sanitarie internazionali (WHO, CDC, Prevent Blindness).

“L’eclissi solare – sottolineano – non comporta alcun rischio diretto per la salute umana (come, ad esempio, effetti sulla gravidanza o sull’alimentazione), con la sola eccezione però di danni permanenti agli occhi dovuti all’osservazione diretta anche breve (guardare verso il sole). Bambini e ragazzi sono soggetti a maggiore rischio”.

Prima di osservare l’eclissi è necessario anzitutto indossare una protezione oculare specifica e mantenerla costantemente indossata.

“Esiste un unico mezzo sicuro di protezione per l’osservazione diretta: guardare verso il sole usando degli appositi occhialini per eclissi (Eclipse Glasses) che siano certificati come rispondenti alla norma ISO 12312-2” fanno sapere.

Ogni altro mezzo deve essere evitato perché non garantisce sempre una sicura protezione: ad esempio, non sono sufficienti occhiali da sole (neanche indossati uno sopra l’altro), pellicole radiografiche, filtri fatti in casa, occhiali per saldatori, oculari di fotocamere o altro.

Il rischio primario è di danni alla vista: guardare direttamente il sole o una eclissi solare – anche brevemente – può causare danni permanenti alla retina (retinopatia solare), senza causare alcuna sensazione di dolore immediato.

Il rischio è aumentato in caso di osservazioni ripetute, anche brevi. I danni possono manifestarsi a distanza di ore o di giorni.

Inoltre, aggiungono, “i bambini e ragazzi sono maggiormente a rischio, perché i loro occhi sono più facilmente danneggiabili, e perché il fascino del fenomeno li può attrarre verso l’osservazione del sole”.

Per loro quindi, l’osservazione della eclissi è consigliata con la continua supervisione degli adulti, che si devono assicurare che indossino sempre e continuativamente gli occhialini per eclissi.

Infine “anche le persone di età avanzata infine, o con patologie della vista già esistenti o che abbiano subito alcuni interventi chirurgici oftalmologici, possono essere a maggior rischio”.

In ogni caso, se nelle ore o giorni successivi alla osservazione della eclissi si notano dei disturbi della visione, anche lievi, è importante ricorrere immediatamente ad un controllo medico oftalmologico.

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