BARBERINO TAVARNELLE – Col naso all’insù, a rimirar le stelle, guidati dagli “occhi della scienza”, immersi nella totale assenza di luce.
E’ stata un’esperienza genuina, naturalistica e scientifica, quella che l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti nella notte di San Lorenzo, lunedì 10 agosto, ha proposto aprendo le porte al pubblico con l’iniziativa “Chianti di Stelle”.
Promossa e organizzata dal team universitario della struttura in collaborazione con il Comune di Barberino Tavarnelle, proprietario del centro di eccellenza scientifica.
La cupola ha aperto una finestra su uno dei cieli più limpidi e puliti del paese e la magia del cosmo ha avuto inizio affascinando e incantando i sessanta partecipanti alla serata con la bellezza della calotta stellare.
Sono stati i telescopi, di cui è dotato l’osservatorio chiantigiano, a mostrare al pubblico, adulti e bambini di ogni età, gli infiniti corpi celesti che brillano nella notte che invita ad esprimere desideri e a realizzare sogni proiettandoli nell’universo.
Uno dei momenti centrali è stata l’osservazione nell’area esterna dell’Osservatorio, sdraiati su plaid e cuscini, a “rimirar le stelle”, in un abbraccio che la natura regala alle colline immerse tra Chianti e Valdelsa.
La serata, guidata dall’astrofisico Lorenzo Betti del team universitario cui è affidata la gestione dell’Osservatorio, ha proposto visite e osservazioni guidate fino alla mezzanotte.
Nella struttura, caratterizzata da quattro sezioni (astronomica, ambientale, meteorologica, sismica), coabitano scienza, ricerca e cultura. Con l’imprimatur di una madrina d’eccezione, Margherita Hack, che lo ha tenuto a battesimo nel 2010, l’Osservatorio è un fulcro sociale dove in ogni stagione dell’anno si tengono osservazioni e visite guidate per cittadini e turisti, science camp per ragazzi, incontri, convegni, mostre d’arte contemporanea ed eventi musicali.
Il Comune di Barberino Tavarnelle è proprietario dell’Osservatorio Polifunzionale del Chianti, uno dei pochi esempi di osservatori interamente pubblici, presenti in Italia.
Il responsabile scientifico è Emanuele Pace, docente e ricercatore del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Firenze.
“La struttura – ha dichiarato il sindaco David Baroncelli che ha accolto e dato il benvenuto ai partecipanti – è uno dei fiori all’occhiello del nostro territorio, nato dalla passione di un gruppo di astrofili di Tavarnelle e Barberino”.
“Un sogno – ha concluso – che per un investimento complessivo pari a 400mila euro circa abbiamo tradotto in realtà, oggi l’Osservatorio è uno spazio poliedrico finalizzato alla divulgazione della cultura scientifica che entra nelle scuole, porta le stelle alle famiglie, collabora con le associazioni locali e il nostro tessuto economico”.
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