Centro Meteo Toscana, buone notizie: “Entro lunedì calo di 7 gradi. Poi, non ci saranno nuove ondate di caldo”

Pioggia: "Lunedì si nota un primo passaggio instabile, che dovrebbe attraversare tutta la regione con possibili cumulati importanti sulle zone interne dove si potrebbero raggiungere i 40/50 mm"

TOSCANA – “Questa mattina non parliamo di mappe meteo ma analizziamo semplicemente gli “spaghi” di quattro città toscane, ovvero Arezzo, Firenze, Pisa, Pistoia”.

Le temperature

Il Centro Meteo Toscana torna a ribadire le previsioni che propone da alcuni giorni: “La prima cosa che balza alla vista è la fine del caldo attuale. Farà ancora caldissimo oggi e domani (Ferragosto) mentre già da domenica inizieremo a perdere qualche grado”.

“Mediamente – sottolineano – il calo termico tra le giornate di questi giorni e lunedì prossimo sarà di 7 gradi. Tradotto passeremo dagli attuali 39/40°C ai 32/34°C gradi di temperatura massima. Non farà fresco, ma sicuramente sarà più vivibile”.

“Da martedì mattina – proseguono – (non da lunedì quando a causa del prefrontale le minime potrebbero addirittura salire) caleranno anche le temperature minime, che si riporteranno quasi ovunque sotto i 20 gradi. Anche qui non farà fresco ma un po’ di refrigerio notturno finalmente ci sarà”.

“Altra cosa positiva dal punto di vista termico – anticipano – è che non vediamo nuove ondate di caldo intense. Abbiamo alcune ondulazioni a metà della prossima settimana ma riconducibili probabilmente più a dei prefrontali  ovvero scirocco che precede il passaggio di nuovi fronti instabili) piuttosto che a delle nuove ondate di caldo”.

“Chiaramente – argomentano dal CMT – non si può escludere che qualche località torni a vedere i 35 gradi la prossima settimana per un giorno o due. Siamo sempre ad agosto ed abbiamo un mare di 5 gradi sopra le medie che sprigiona calore latente 24 ore su 24. Ma se anche ciò dovesse accadere, essere passati da 40 a 35 gradi è sicuramente meglio”.

Le precipitazioni

“Sulle zone interne – analizzano – si nota già una certa instabilità per domenica pomeriggio, quando potrebbero verificarsi i primi temporali. Non estesi, ma localmente forti e come sempre imprevedibili se non qualche ora prima”.

“Un peggioramento – evidenziano – che potrebbe ricalcare quello avvenuto due giorni fa, magari con una diversità delle zone coinvolte. Sarà comunque un primo cenno che l’anticiclone africano perde colpi”.

“Lunedì si nota un primo passaggio instabile – dicono ancora – che dovrebbe attraversare tutta la regione con possibili cumulati importanti sulle zone interne dove si potrebbero raggiungere i 40/50 mm. Meno lungo la costa, dove comunque un po’ dovrebbe piovere”.

“Nei giorni seguenti non vediamo picchi precipitativi importanti – è la previsione – ma resta del “movimento”; il che ci indica un proseguimento dell’instabilità pomeridiana. Ovvero la prossima settimana avremo giornate in cui nelle ore più calde il rovescio o il temporale pomeridiano resterà possibile sulle zone interne. Tempo sicuramente migliore lungo la costa. Chi ha le ferie fissate sulle località balneari non avrà una vacanza rovinata dal maltempo”.

“Possibile invece – guardano oltre – un nuovo break temporalesco più “democratico” nel week end 23-25 agosto (da confermare)”.

“Riassumendo quindi – sono ancora le parole del Centro Meteo Toscana – l’estate infinita con 40 gradi e giornate tutte uguali è agli sgoccioli. Altre 48/72 ore e poi sarà un ricordo. Chiaramente non finirà l’estate, che proseguirà ma sui canoni della normalità e con frequenti spunti instabili, soprattutto sulle zone interne dove in molte zone. Il mese di agosto potrebbe chiudere con cumulati precipitativi superiori alle medie. Cosa già accaduta a luglio”.

“Questo ci deve fare capire che la vera anomalia di questi anni – riflettono – sono le temperature molto più calde del normale (circa 2,5 gradi in questa estate) e non l’assenza di piogge. La pioggia in molti casi è sempre quella di prima o addirittura maggiore. Il problema vero sono le temperature”.

“2,5 gradi sopra le medie – concludono –  innescano fenomeni tutti diversi legati ad una maggiore evaporazione (anche se piove uguale o di più, la pioggia evapora molto prima) una maggiore siccità e un rischio incendio sempre molto elevato, oltre a temporali sempre più forti e al rischio di grandinate e raffiche di vento violentissime a causa di una energia nettamente superiore al passato”.

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