SAN CASCIANO – Fede, tradizione e senso di appartenenza alla comunità hanno accompagnato, anche quest’anno, la festa di San Cassiano, patrono di San Casciano, celebrata giovedì 13 agosto con la solenne Messa e la tradizionale processione per le vie del paese.
Un appuntamento profondamente radicato nella storia religiosa sancascianese, che ogni anno riunisce la comunità intorno alla figura di San Cassiano, martire cristiano, nel giorno a lui dedicato.
Al termine della celebrazione eucaristica, per le strade del centro sono state portate in processione la statua del Santo e la sua reliquia, accompagnate dai fedeli, dai sacerdoti e dalle diverse realtà religiose e civili del territorio.
La Santa Messa delle 17.40, alla quale ha fatto seguito la processione, è stata celebrata da don Marco Fagotti, parroco della Parrocchia di Campi e originario di San Casciano.
A rendere ancora più solenne e partecipata la celebrazione è stato il bel coro della Propositura, che ha animato la liturgia con i canti accompagnando i diversi momenti della Messa.
Una celebrazione che quest’anno ha assunto per don Marco un significato particolarmente importante: il sacerdote ha infatti ricordato i suoi 25 anni di sacerdozio.
Nel corso dell’omelia sono state ripercorse alcune delle tappe fondamentali di questi venticinque anni di ministero sacerdotale, rendendo la festa patronale anche un momento di memoria, gratitudine e condivisione per un sacerdote che conserva un legame speciale con la comunità nella quale ha le proprie origini.
Numerosa la presenza del clero: alla celebrazione e alla processione hanno preso parte molti sacerdoti del Vicariato, insieme ai Padri Cappuccini.
Accanto alla comunità religiosa non sono mancate le istituzioni e le autorità. Alla Messa e alla successiva processione hanno partecipato il sindaco di San Casciano Roberto Ciappi, i carabinieri e la polizia municipale, testimoniando la partecipazione dell’intera comunità alla ricorrenza del Santo Patrono.
Presenti anche la Compagnia del Suffragio e i fratelli e le sorelle dell’Arciconfraternita della Misericordia, realtà da sempre legate alla vita religiosa, sociale e solidale del territorio.
Ad aprire il corteo processionale è stata la Banda “Oreste Carlini”, che con la musica ha accompagnato il passaggio della statua e della reliquia di San Cassiano lungo le vie del paese.
La festa è poi proseguita in serata. Alle 21.30, la stessa “Oreste Carlini” si è esibita in concerto sul sagrato della Propositura, offrendo alla cittadinanza un ulteriore momento di incontro e condivisione.
A concludere la giornata dedicata al patrono, come vuole la tradizione, i fuochi d’artificio, attesi ogni anno da sancascianesi e visitatori.
La festa di San Cassiano si è confermata così non soltanto una ricorrenza religiosa, ma un momento capace di riunire le diverse anime del paese: sacerdoti e fedeli, confraternite e associazioni, istituzioni e forze dell’ordine, cittadini e famiglie.
Una tradizione che attraversa le generazioni e che, ogni 13 agosto, rinnova il legame di San Casciano con il proprio patrono e con la propria storia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA


































