FIRENZE – Il chiantigiano Francesco Colpizzi è stato confermato presidente dell’Unione degli Agricoltori di Firenze.
L’elezione è avvenuta nei giorni scorsi al termine dell’assemblea generale “Seminare dialogo per coltivare prospettive”, che ha rinnovato gli organi di governance dell’organizzazione.
Al suo fianco, come vicepresidente vicario, è stata eletta Valeria Bruni Giordani. I vicepresidenti sono Giovanni Busi, Francesco Miari Fulcis e Clemente Busi, quest’ultimo in rappresentanza dei giovani agricoltori.
Del nuovo Comitato di presidenza fanno parte Bernardo Gondi, Lamberto Frescobaldi, Luca Giannozzi, Filippo Contini Bonaccossi e Ferdinando Guicciardini.
“Il nuovo mandato – sottolinea Colpizzi – si apre in uno scenario nel quale l’agricoltura fiorentina deve affrontare sfide profonde, dal ricambio generazionale alla progressiva perdita di superfici coltivate, dall’aumento dei costi alla gestione delle risorse idriche. Per questo abbiamo bisogno di strumenti nuovi, di scelte coraggiose e soprattutto di un dialogo più intenso tra imprese, istituzioni e politica”.
Proprio il ricambio generazionale è tra le priorità indicate dall’Unione degli Agricoltori. A Firenze il 54,8% delle aziende agricole ha un conduttore ultrasessantenne, mentre quelle guidate da giovani sono il 6,9%, contro il 9,3% della media nazionale.
“Abbiamo bisogno di un forte, energico salto in avanti nel ricambio generazionale – dice Colpizzi – e dobbiamo iniziare a darne l’esempio anche in casa nostra. Per questo abbiamo voluto rafforzare la presenza dei giovani nella governance dell’organizzazione”.
Altro tema centrale è la progressiva riduzione delle superfici agricole. Secondo i dati Irpet citati nel corso dell’assemblea, negli ultimi 35 anni la superficie agricola utilizzata in provincia di Firenze si è ridotta di 58mila ettari. Tra il 2010 e il 2020 il calo è stato del 13,64%, a fronte del -3,31% nazionale.
“Non possiamo permetterci di perdere ulteriormente capacità produttiva – sottolinea Colpizzi – perché l’abbandono delle superfici significa perdere valore economico, lavoro e presidio del territorio”.
In questo quadro, l’Unione degli Agricoltori guarda con attenzione alla proposta di legge organica per l’agricoltura e lo sviluppo rurale presentata dalla Regione Toscana.
“Non possiamo che apprezzare l’impegno dell’assessore Marras per aver avanzato questa proposta – afferma Colpizzi – perché è indubbio che occorra semplificare, rafforzare l’identità dei territori e consentire in maniera meno complicata la realizzazione delle opere per la gestione delle risorse idriche. Abbiamo bisogno di acqua, non solo per mitigare gli effetti del cambiamento climatico, ma per consentire alle imprese di continuare a fare impresa”.
A pesare sulle aziende è anche la crescita dei costi di produzione. “Stiamo andando incontro a uno shock difficile e profondo per il sistema produttivo e in particolare per le imprese agricole”, ha evidenziato il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, richiamando l’aumento dei prezzi del gasolio e dei fertilizzanti e il rischio che l’inflazione alimentare finisca per colpire contemporaneamente imprese e consumatori.
“Se non abbattiamo il costo dell’energia elettrica e del gasolio – ha aggiunto – facciamo fatica a presentare ai consumatori prodotti alimentari a prezzi più bassi”.
“Congratulazioni a Francesco Colpizzi per la conferma alla guida dell’Unione Agricoltori di Firenze – ha detto Leonardo Marras, assessore regionale all’Economia e alle Politiche Agricole – e buon lavoro a tutta la nuova squadra. L’assemblea ha messo al centro questioni decisive per il futuro dell’agricoltura: il ricambio generazionale, la tutela delle superfici coltivate e la disponibilità di acqua. Sono sfide che richiedono un confronto costante tra imprese e istituzioni. La proposta di legge regionale per l’agricoltura e lo sviluppo rurale nasce proprio dalla volontà di offrire strumenti più organici, semplificare le procedure e valorizzare le specificità dei territori. Dobbiamo creare condizioni che consentano alle imprese di investire e ai giovani di scegliere l’agricoltura come progetto di vita e di lavoro. Il dialogo con le organizzazioni agricole è essenziale per costruire risposte concrete e accompagnare un settore fondamentale per l’economia e il presidio del territorio”.
Sul fronte delle politiche nazionali, l’onorevole Irene Gori, componente della Commissione Agricoltura della Camera, ha sottolineato il cambio di strategia avviato dal Governo, con il rafforzamento del confronto con le associazioni di categoria e dei tavoli di filiera.
Tra gli strumenti messi in campo, Gori ha richiamato il provvedimento “Coltiva Italia”, approvato dalla Camera e all’esame del Senato, che prevede oltre un miliardo di euro di risorse per il settore, con interventi destinati anche a ricerca, ricambio generazionale e imprenditoria femminile.
“Dobbiamo continuare su questa linea – ha detto – per dare sostegno alle imprese e rimettere concretamente al centro la politica agricola”.
Sul fronte europeo, il coordinatore S&D della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo Dario Nardella ha sottolineato “la necessità di rafforzare le risorse della Politica agricola comune anche per affrontare le emergenze climatiche e finanziarie, richiamando al tempo stesso la necessità di intervenire sul ricambio generazionale. Non possiamo guardare soltanto all’emergenza quotidiana, ma dobbiamo avere una prospettiva”, ha spiegato, ricordando anche la proposta di un sostegno fino a 300mila euro per i giovani che avviano una nuova azienda agricola o subentrano a un agricoltore anziano.
“L’agricoltura fiorentina ha bisogno di prospettiva – conclude Colpizzi – Il vento non è calato e le difficoltà sono ancora molte, ma dobbiamo continuare a tenere la barra sulla vitalità delle nostre imprese e dei nostri territori. Seminare dialogo, con responsabilità e fiducia, è l’impegno che l’Unione degli Agricoltori di Firenze prende per i prossimi anni”.
Il nuovo Consiglio direttivo è composto da Albiera Antinori, Maurizio Bogoni, Luigi Achille Bolli, Luigi Cappellini, Bandi Flaccomio Nardi Dei, Giovanni Folonari, Enrico Viviano, Guido Rasponi dalle Teste, Rita Neri e Fabio Signorini.
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