SAMBUCA (BARBERINO TAVARNELLE) – Le organizzazioni sindacali Fai, Flai e Uila, unitamente al Coordinamento Nazionale delle Rsu del Gruppo Colussi, comunicano formalmente la proclamazione, con effetto immediato, dello stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori di tutti i siti del Gruppo Colussi.
La decisione è stata assunta a seguito della riunione del Coordinamento Nazionale delle Rsu del 15 ottobre, alla presenza dei responsabili nazionali e territoriali delle organizzazioni sindacali, nel corso della quale è stato esaminato l’andamento del negoziato per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale 2026–2029, in corso presso Confindustria Umbria.
Nella zona industriale della Sambuca (Barberino Tavarnelle) è presente uno stabilimento Colussi (circa 200 addetti): qui, nei prossimi giorni saranno svolte assemblee per analizzare la situazione e valutare possibili mobilitazioni.
La proclamazione deriva “dal permanere di una situazione di sostanziale indisponibilità aziendale a fornire risposte concrete e soddisfacenti alle richieste contenute nella piattaforma rivendicativa unitaria”.
“Le posizioni assunte dall’azienda – si legge in una nota – hanno determinato le condizioni per l’interruzione del percorso negoziale, compromettendo la possibilità di raggiungere un’intesa equilibrata”.
Nell’ambito dello stato di agitazione saranno promosse assemblee sindacali nei siti produttivi, per informare e coinvolgere le lavoratrici e i lavoratori sull’andamento del negoziato e sulle iniziative da intraprendere.
“Contestualmente – si legge ancora – si richiede alla direzione aziendale l’immediata riattivazione del tavolo negoziale, attraverso un confronto serio e costruttivo, orientato a individuare risposte concrete alle richieste contenute nella piattaforma per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale 2026–2029”.
“In assenza di un significativo cambiamento delle posizioni aziendali e di riscontri adeguati – conclude la nota – le scriventi organizzazioni sindacali si riservano di proclamare ulteriori iniziative di mobilitazione e di lotta sindacale, le cui modalità saranno oggetto di successive comunicazioni”.
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