Sessant’anni dell’alluvione di Firenze: a Strada in Chianti un evento che lo ricorda

Appuntamento per domenica 8 novembre alle ore 17.30. L'assessora Toniazzi: "Il ricordo collettivo ci consente di mettere in primo il tema complesso e sempre attuale del difficile e precario equilibrio tra uomo e ambiente"

STRADA IN CHIANTI (GREVE IN CHIANTI) – Sono trascorsi sessant’anni dal drammatico evento che travolse e inondò Firenze con la forza distruttiva dell’alluvione, provocata dallo straripamento dell’Arno dopo un’ondata di maltempo.

Era il 4 novembre 1966 quando le acque del fiume, correndo ad una velocità di 60 Km orari, con una portata del volume d’acqua che raggiunse i 4 mila metri cubi al secondo, trasformarono la città in un torrente di fango, detriti e melma, alto dai 3 ai 5 metri circa.

Un evento catastrofico che portò alla distruzione di infrastrutture, sventrando alcuni ponti e devastando parte del patrimonio culturale e artistico della città.

La memoria di quel tragico avvenimento che è rimasta scolpita nella storia della città e del paese intero, sarà rievocata nel Chianti grazie ad un’iniziativa organizzata dal Comune di Greve e dalla Pro Loco di Strada prevista domenica 8 novembre alle ore 17.30 negli spazi del Centro Civico della frazione.

Si intitola “Acqua, fango e nafta” ed è l’evento che, in occasione del sessantesimo anniversario dell’alluvione di Firenze, permetterà di condividere e ripercorrere la narrazione di quei difficili momenti (e giorni complessi che seguirono) attraverso una raccolta inedita di memorie, testimonianze, fotografie e video dell’epoca raccolti da Laura Tatini e Cristina Viggiani.

Alla serata, che sarà introdotta dall’assessora alla cultura e alla valorizzazione delle frazioni Monica Toniazzi, prenderanno parte due giovani cittadini che leggeranno e animeranno l’iniziativa con alcuni interventi teatrali. Sono Paolo Varone Kagel e Riccardo Colucci.

“L’iniziativa, giunta alla seconda edizione, vuole offrire un momento di ricordo in dialogo con la nostra comunità, – fanno sapere Tatini e Viggiani – un’alternanza di riflessioni e immagini che prenderà corpo anche attraverso la testimonianza diretta di alcuni fiorentini che vissero in prima persona la drammatica esperienza dell’alluvione, la memoria è un valore che abbiamo il dovere di conservare e tramandare responsabilmente e consapevolmente”.

“Il ricordo collettivo dell’anniversario ci consente di mettere in primo, ancora una volta, il tema complesso e quanto mai attuale del rapporto precario e del difficile equilibrio tra uomo e ambiente” commenta l’assessora Toniazzi.

“La furia dell’acqua – prosegue – che travolse infrastrutture e devastò oltre un milione di volumi della Biblioteca nazionale centrale e migliaia di opere d’arte conservate agli Uffizi e in altre aree della città, rivelò l’impatto eccezionale dell’evento che non fu solo una violenta inondazione ma una calamità di natura geologica e idraulica talmente imponente da essere caratterizzata da un volume d’acqua 40 volte superiore alla portata normale del fiume”.

“Nel corso della serata si parlerà anche di nafta, come recita il titolo dell’evento, in riferimento ai materiali, tra cui cherosene e gasolio, che fuoriuscirono dalle automobili spazzate via dall’impeto della corrente e si mescolarono al fango e ai detriti” conclude.

L’ingresso all’evento è libero.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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