BAGNO A RIPOLI – Il tema della partecipazione e della democrazia diretta è il cuore fondante del MoVimento 5 Stelle. E ovviamente anche di quello ripolese.
Che dopo alcuni mesi di "rodaggio" all'interno delle istituzioni, inizia a prendere confidenza e a giudicare le modalità con le quali queste temeatiche vengono trattate.
E, come nel caso dei lavori della commissione IV, il giudizio è negativo: "All'ordine del giorno dell'ultima seduta – spiegano – c'era la proposta di mozione sul regolamento del consiglio, che avrebbe posto le basi per una ampia e costruttiva collaborazione fra forze di maggioranza (ahimè blindata) e forze di opposizione che per questo mandato sono numericamente ridotte".
"Il regolamento del consigilio comunale – proseguono quelli del M5S – permette che gli atti vengano depositati 48 ore prima del consiglio comunale, e addirittura che la documentazione relativa alle commissioni venga presentata durante la commissione stessa, senza dare la possibilità di valutare gli argomenti e scegliere con cognizione di causa".
"Alle nostre richieste di condivisione con i cittadini – rilanciano – attraverso tempestivi avvisi sulla piattaforma del Comune e divulgazione dei documenti, è stato risposto che non è proprio così, che i consiglieri sono "invitati caldamente" a non divulgare bozze o documenti ancora da votare. E che non è giustificato modificare il regolamento solo perché il MoVimento 5 Stelle sostiene la democrazia diretta!".
Un tira e molla insomma: "Alla domanda – rincarano dal M5S – del perché nel mondo del web e della comunicazione, dove una patologia frequente nei giovani è la tendinite del pollice per l'uso della mini-tastiera con cui inviano messaggi e post, dove l'età media del consiglio comunale è notevolmente ridotta, il profilo Facebook del Comune non venga praticamente utilizzato, è stato risposto dalla giovanissima consigliera Villa… "allora chiudiamolo!".
"Sarà un'ardua impresa – concludono citando come esempio la diffusione negli ultimi giorni del PEG, inseguito sui quotidiani on line e non comunicato ai consiglieri comunali – tenere fede al nostro impegno di ridurre la distanza fra politica e cittadini e aumentare la partecipazione. Del resto, come ha detto l'assessore Minelli, "Se per ogni atto dovessimo informare i consiglieri…".
di Redazione
© RIPRODUZIONE RISERVATA
























