BAGNO A RIPOLI – Anche il gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle Bagno a Ripoli, con il capogruppo Quirina Cantini (in foto), al pari di tutto il M5S fiorentino, alza la voce sul rimborso di Publiacqua dovuto a chi non ha goduto della depurazione.
Rimborso per il quale, lo ricordiamo, gli aventi diritto devono presentare domanda entro il prossimo 30 settembre: “A quattro giorni esatti dalla scadenza del termine – dicono quelli del M5S – il sito di Publiacqua fornisce nuovamente notizie false ed inattendibili, non informando i cittadini dei problemi alla banca dati”.
Martedì scorso erano stati il deputato Samuele Segoni ed i consiglieri comunali fiorentini a denunciare il “caos totale nella banca dati di Publiacqua. Inserendo i codici utenti sul sito web, risultava che molti aventi diritto ai rimborsi, erroneamente da un giorno all’altro, non lo erano più".
“Mercoledì – rilanciano – il problema era stato risolto ma questa mattina, puntualmente, a due giorni di distanza, si è ripresentato. E’ sconcertante che chi controlla il sito per accedere ai rimborsi ottenga sistematicamente risposte false, senza che sia data comunicazione sull’inaffidabilità dei dati. Sul sito di Publiacqua infatti non è stato segnalato il problema e così chi in quel momento verifica, attraverso il proprio codice, la propria posizione pensa naturalmente di non aver diritto al rimborso".
"Il fatto è ancor più grave – sottolineano – considerato che questo sistema è praticamente l’unico strumento fornito ai cittadini per ottenere il rimborso della quota di depurazione”.
“Semplice errore o svista premeditata?” si domandano i deputati Massimo Artini e Samuele Segoni che tornano a chiedere “la sospensione immediata della scadenza per i rimborsi” e annunciano l’intenzione "di intraprendere le vie legali per il comportamento messo in atto dall’azienda”.
di Redazione
© RIPRODUZIONE RISERVATA
























