IMPRUNETA – La vita continua intorno allo scheletro annerito dell’autoscontro che ancora emana un cattivo odore di gomma bruciata in piazza Accursio da Bagnolo, dove alle 4 di martedì 14 ottobre si è sviluppato un devastante incendio.
La prima a dare l’allarme è stata una giovane volontaria che stava facendo servizio nella sede della Misericordia.
"Ero in sede – ci racconta – quando ho sentito dei forti botti e un immenso bagliore, insieme con una mia collega abbiamo aperto le finestre e di fronte a noi un muro di fuoco. Ho così chiamato i vigili del fuoco, il 118 poiché ci potevano essere dei feriti, e i carabinieri. Erano le 4.02".
"Siamo così scesi in strada – racconta l’altra donna – le fiamme erano altissime e sentivamo delle botte come se scoppiassero delle bombe. I vigili del fuoco sono arrivati nell’arco di quindici minuti, credo che non abbiano fatto nemmeno in tempo a rientrare in sede, in quanto poco prima erano andati a fuoco dei cassonetti dell’immondizia".
"Di lì a poco sono arrivati anche i proprietari dell’autoscontro – dice ancora – erano disperati da quanto stava succedendo".
Infatti, prima che divampasse l’incendio in piazza Accursio da Bagnolo, i vigili del fuoco erano intervenuti sia in via Prachatice che in via Valarioti, di fronte a via Della Robbia, appunto per spengere dei cassonetti incendiati.
Quindi, facendo due più due… si potrebbe pensare che, nel caso che l'incendio alle giostre fosse doloso, una stessa mano possa aver appiccato entrambi.
"Ci auguriamo che l’incendio delle macchine dell’autoscontro sia accidentale, ma la coincidenza con il fuoco dei cassonetti ci fa supporre il peggio" racconta una signora.
Mentre un’altra dice: "Episodi di teppismo in piazza Nova si erano già verificati prima e dopo la Festa dell’Uva, a mio parere ci vorrebbero più controlli da parte delle forze dell’ordine, specialmente di notte".
Gli unici che fanno meno attenzione a quanto successo sono i giovani. Che in piazza Accursio vivono spensierati momenti di allegria per la tanto attesa Fiera di San Luca.
di Antonio Taddei
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