I carabinieri al lavoro mentre in tutto il paese non si parla d’altro che dei roghi

IMPRUNETA – Non si parla che del piromane a Impruneta. Del resto non potrebbe essere altrimenti: nei bar, nei luoghi di incontro e ritrovo, per strada, nei negozi.

 

Da piazza Buondelmonti alla casa del popolo in via della Croce, dal Circolo Cattolico alle centralissime via Paolieri e via Cavalleggeri.

 

Nei discorsi di tutti tornano sempre a far capolino quei roghi che hanno sconvolto la tranquillità del paese: prima, nei mesi scorsi, i cassonetti.

 

Poi l'incendio del 14 ottobre che ha visto distrutte le autoscontro durante la Fiera di San Luca: incendio però classificato come accidentale dai vigili del fuoco che hanno condotto le indagini.

 

Poi l'escalation degli ultimi giorni: i cassonetti e le tre Fiat Panda in via della Pinetina fra il 5 e il 6 novembre; le altre tre auto e l'Ape Piaggio fra il 10 e l'11 novembre sempre nella zona residenziale ai Sassi Neri.

 

Infine, nella serata dell'11 novembre, il drammatico incendio del camper in via Falcone, zona Desco. Con le famiglie impaurite dalle fiamme altissime, con lo scoppio della bombola del gas dentro al mezzo parcheggiato nelle vicinanze delle abitazioni.

 

Mentre per i roghi precedenti, appiccati a notte fonda e quindi con pochissime probabilità che qualcuno avesse visto qualcosa, nell'ultimo caso l'orario scelto (attorno alle 22) avrebbe portato anche a qualche testimonianza in più.

 

La Compagnia di Scandicci e la Stazione dei carabinieri di Impruneta sono al lavoro su tutti i fronti. Ieri, mercoledì 12 novembre, si era diffusa la voce che potesse essere stato individuato il colpevole: voce purtroppo non confermata.

 

Il lavoro dei militari dell'Arma quindi prosegue, mentre a Impruneta quando cala la sera sale la paura. Per quel che potrà accadere con il buio.

di Matteo Pucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...