BOTTAI (IMPRUNETA) – Si è tenuto ieri, martedì 2 dicembre, presso il circolo ricreativo e culturale dei Bottai, il consiglio comunale aperto sulla situazione del parcheggio e il futuro del by-pass.
Situazione apertasi nell'ormai lontano 2008 con l’inizio dei lavori e non ancora finita, come ci racconta Romano Vanni, presidente del comitato parcheggio Bottai.
“Da quando si sono interrotti i lavori, ma anche prima, abbiamo sempre combattuto, con blocchi stradali, incontri con le varie amministrazioni, il Prefetto e la Provincia. Ma adesso siamo stanchi” dichiara laconico. Le stesse cose che ribadirà davanti al consiglio e ai suoi concittadini.
Già prima che inizi il consiglio capiamo quali sono i temi: dal degrado e abbandono (“Il parcheggio è popolato da pusher e drogati, che non si fanno problemi a lasciare le loro siringhe per terra”), a questioni irrisolte, come l’interruzione dei lavori e il sequestro dell’area per fallimento della ditta.
Apre Stefano Rigutini, presidente della Commissione Politiche del territorio e ambiente del Quartiere 3: “Queste opere sono volute fortemente anche da Firenze e per questo saranno monitorate e seguite da vicino” afferma riferendosi al by-pass del Galluzzo e al parcheggio oggetto i discussione, il quale “è essenziale che funzioni”.
Prende parola l’architetto Alberto Migliori, della direzione nuove Infrastrutture e Mobilità del Comune di Firenze, che dopo aver spiegato gli aspetti tecnici del by-pass spiega che “il decreto per il completamento delle opere rimanenti è stato sbloccato e i tempi definiti. Precisamente 495 giorni con decorrenza dall’immediato”.
Saranno poi necessari altri sei mesi per lavori di impiantistica. Il compimento di tutti i lavori è previsto per il 2017.
Parla poi Massimiliano Pescini che, sulla scia di Rigutini, promette di seguire da vicino i lavori in qualità di consigliere della Città Metropolitana, invitando i presenti a “non avere pazienza, ma costanza”.
Prima di passare la parola ai diretti interessati interviene il sindaco di Impruneta Alessio Calamandrei, che spera di poter ripartire con il piede giusto con i suoi concittadini.
Ad inaugurare la voce dei cittadini è Monica Cartaginesi, che denunciando il degrado in cui versa il parcheggio chiede, tra le altre cose, il motivo per cui nonostante l’area sia sottosequestro alla pensilina siano state affisse pubblicità. E perché il parcheggio venga utilizzato.
Le fa eco Susanna Cecconi, che punta il dito sulla sporcizia della frazione e in particolar modo del parcheggio, poiché “non essendoci la raccolta porta a porta siamo diventati la discarica dei nostri vicini”.
Prosegue richiedendo a gran voce maggior sicurezza stradale e il funzionamento del semaforo, perché anche attraversare la strada “è diventato un pericolo mortale”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Alberto Ricci, che ha subito due furti in pochissimo tempo alla luce del sole, poiché la pensilina, che viene definita da tempo eco-mostro per le possenti dimensioni, fa da ventaglio ai malviventi, oltre che a pusher, drogati e delinquenti.
Viene infatti richiesta maggior sicurezza, magari con l’installazione di telecamere e di impianti di illuminazione. Viene messa sul tavolo da Franco Rocchi anche la questione dei disagi che hanno subito i commercianti e i pendolari.
Al termine Calamandrei cerca di far chiarezza e di offrire soluzioni, ad esempio, per quanto riguarda il al problema della raccolta rifiuti. Presto infatti sarà introdotto il sistema “a chiavetta” anche nella frazione.
Spiega anche che l’uso dei posti macchina è stato accordato dopo una lunga contrattazione dell’amministrazione, e che si impegnerà per il funzionamento del semaforo e della pensilina anche se “ho molti dubbi di riuscirci” ammette.
Tuttavia si prende l’impegno di installare telecamere per mettere un freno alle attività illecite e allo stato di degrado del parcheggio. Conclude promettendo di rispondere per iscritto alle questioni a cui non ha saputo dare una risposta.
Successivamente prende la parola Riccardo Lazzerini, capogruppo de Il Coraggio di Cambiare, nonché Consigliere metropolitano, il quale esordisce ricordando che “questo consiglio è stato fortemente voluto da Sandro Bressi, purtroppo assente per seri motivi lavorativi”.
Porta sul tavolo una mozione con la quale la giunta si dovrebbe impegnare a informare i cittadini sullo stato dei lavori e spera che venga approvata all’unanimità.
Parla poi Francesco Bianchi, capogruppo del MoVimento 5 Stelle, riferisce che uno dei tanti atti elaborati prevedeva “l’installazione di telecamere” proprio per prevenire situazioni del genere nella zona.
Prende la parola poi Piero Vannicelli Casoni (Obbiettivo Comune) che si dice d’accordo con la proposta di Lazzerini e spera che tutto ciò “non vada a finire nel dimenticatoio”. Non senza attaccare però l’amministrazione attuale e quelle precedenti: “Sono sessant’anni che ci sono loro e sono sessant’anni di schifezze”.
Concludono i consiglieri del Pd Gabriele Forconi e Paolo Magnelli. Forconi risponde per le rime a Vannicelli Casoni: “Non credo che la parte che lei rappresenta abbia dato un buon esempio” afferma deciso.
Entrambi poi si dicono d’accordo con la proposta del capogruppo del CDC: tanto che al prossimo consiglio comunale dovrebbe essere approvata la mozione comune che impegnerà la giunta comunale di Impruneta a relazionare semestralmente sullo stato di avanzamento dei lavori inerenti il parcheggio, il by-pass del Galluzzo e delle criticità emerse nel dibattito.
di Costanza Masini
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