IMPRUNETA – Ancora non c'è niente di ufficiale, ma la voce ormai è sempre più insistente. E mezze conferme arrivano, a mo' di spifferi, anche dallo stesso palazzo comunale di Impruneta.
Voci che parlano di un lavoro ormai in stato avanzato da parte dell'amministrazione comunale imprunetina, in particolare del vicesindaco Joele Risaliti, per riportare sotto un unico "cappello", legato a doppio filo con il Comune, le tre grandi organizzazioni imprunetine che gestiscono eventi e manifestazioni: Pro Loco, Comitato Fiera di San Luca, Ente Festa dell'Uva.
Creando una macro-struttura che da un lato possa garantire l'organizzazione e lo svolgimento di manifestazioni ormai di una complessità eccezionale (Festa dell'Uva e Fiera di San Luca) e che dall'altro lato si muova creando e sviluppando eventi che portino l'attenzione sul paese.
Un'idea che però, fino ad ora, non è stata né comunicata né condivisa con i presidenti di Pro Loco (Luca Gasparri), Comitato Fiera di San Luca (Marco Nardini) e Ente Festa dell'Uva (Ornella Martucci di Scarfizzi).
E mentre nessuno metterebbe in discussione il merito della questione, visto che le problematiche (in particolare dell'Ente così come quelle del Comitato Fiera) ci sono e sono abbastanza evidenti (organizzative, di personale, di impegno e di responsabilità), è il metodo che starebbe facendo storcere il naso a molti.
Un metodo che magari, a dispetto delle buone intenzioni, potrebbe portare a irrigidimenti e prese di posizione che non farebbero certo bene a un percorso che invece potrebbe (e dovrebbe) essere alla luce del sole, propositivo e collaborativo.
Per il bene di eventi eccezionali come la Fiera o la Festa dell'Uva in primis; per lo sviluppo e per il futuro di Impruneta.
di Matteo Pucci
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