IMPRUNETA – "La realtà, da oggi, ci consegna un piano scuola “senza testa” che sacrifica l'unico spazio verde ancora disponibile (ai Sassi Neri, n.d.r.) e con la sequenza di intervento, secondo noi, al contrario; abbiamo auspicato svariate volte come l'emergenza su Impruneta fosse rappresentata dal nuovo plesso delle scuole medie".
E' la riflessione di fine anno snocciolata dal gruppo di opposizione Il Coraggio di Cambiare, che tocca alcuni nodi critici dell'anno che sta per chiudersi. Sia dal punto di vista amministrativo che più strettamente politico.
In questo senso ricorda come "a novembre è nato un gruppo di dissidenti interni al Pd che si è autobattezzato “Azione Progressista”. Questo gruppo si è dato fin da subito l'obiettivo di supportare e spronare questa amministrazione comunale nella sua azione amministrativa e recuperare il rapporto con i cittadini spesso mancante in questo anno e mezzo di governo".
Ovviamente, l'opinione del CDC su questo gruppo è ben… precisa: "Dovevano dare vita ad un progetto denominato la "Fornace delle idee", luogo ideale dove coinvolgere tutti i cittadini per fare proposte e approfondimenti in merito alle questioni più importanti riguardanti il nostro comune. In due mesi la Fornace non ha acceso neanche il fuoco e il rapporto con i cittadini risulta sempre più distante".
"Nel frattempo – accusano – in consiglio hanno votato di tutto. Non un azione di dissenso si è levata, sia dai banchi del consiglio comunale, sia nel paese. Si è votato un provvedimento che metterà in vendita alcuni beni pubblici facendo il funerale al parco pubblico dei Sassi Neri".
"I quattro componenti di “Azione Progressista” (Lillian Kraft Caterina Guidi, Gabriele Forconi, Simone Bartoli, n.d.r.) – rilanciano dal CDC – si limitano a fare una politica da bar, dove ci si lamenta su tutto ma si vota comunque per il bene della ditta, ma non del paese. Col loro voto favorevole coprono le scelte di un percorso “fintamente” partecipato".
"Eppure – sottolineano – le opportunità di costoro per interferire positivamente nel percorso” unilaterale”, intrapreso da sindaco e giunta, ci sarebbe stata eccome; Lilian Kraft è la presidente del consiglio e possiede tutti gli strumenti per interporsi ed ergersi a difesa del consiglio e della sua reale valenza democratica e partecipativa. Così come Gabriele Forconi, presidente della commissione due che, spesso come denunciato da lui medesimo, riceve all'ultimo momento la documentazione necessaria all'analisi delle argomentazioni specifiche".
"Rimangono per ultimi – ricordano – ma non in ordine di importanza, Caterina Guidi (sempre Pd) e Simone Bartoli (Psi) che con la loro presenza hanno sdoganato la linearità “autoritaria” della maggioranza relativa al Governo".
"Poi – concludono – ci sono quelli che si sono proposti come alfieri di cause civili come l’area cani (Lucilla Lepri, n.d.r.) e hanno scoperto di quanto poco contano nelle scelte di questa amministrazione. Crediamo che tutti questi personaggi che frequentano la sala consiliare non hanno capito che il loro contributo serve solo a chi dirige dietro le quinte facendo finta di essere disinteressati o di occuparsi di altro".
di Redazione
© RIPRODUZIONE RISERVATA























