“L’anno in cui è stata spazzata via ogni promessa di partecipazione, trasparenza, dialogo”

IMPRUNETA – "Qualche comunicato autocelebrativo da parte del Pd imprunetino l’abbiamo già sentito , ma prima di dover leggere mielosi sermoni sulle presunte grandi opere della giunta Calamandrei, vogliamo essere noi del Collettivo Giovani Imprunetini a fare un bilancio dell’operato di questa amministrazione nell’anno appena conclusosi".

 

La riflessione è, appunto, del Collettivo Giovani Imprunetini (in foto al consiglio comunale del 30 dicembre) : un gruppo di under 25  che da tempo ha iniziato a interessarsi delle "cose pubbliche" a Impruneta.

 

"Vogliamo ricordare ai nostri concittadini – dicono – cosa è accaduto nel primo anno completo di governo dei nostri amministratori. Innanzitutto, il 2014 è stato l’anno del progetto scuole, sul quale tanto già si è scritto, e che può essere brevemente descritto come uno scriteriato insieme di decisioni che hanno penalizzato tutti i plessi scolastici del paese: materna di via Roma chiusa e destinata alla svendita, lavori alla Paolieri di cui non si hanno notizie, trasferimento delle medie a Tavarnuzze con enormi disagi per ragazzi, insegnanti,autisti, commercianti, oltre che per l’immagine del capoluogo".

 

"Dulcis in fundo – rincarano – la decisione di costruire il nuovo plesso scolastico ai Sassi Neri, area verde che sarà cementificata. Tutte queste scelleratezze sono state decise dall’amministrazione senza mai ascoltare e coinvolgere i cittadini, in barba alla partecipazione".

 

"Il 2014 – proseguono – è stato l’anno della gestione associata con Bagno a Ripoli, un’azione inspiegabile di cui ancora non si conoscono costi ed effetti, e che ha creato gravi disagi ai dipendenti comunali".

 

Insomma, piovono le critiche: "Il 2014 è stato l’anno in cui, nonostante le firme raccolte dal nostro Collettivo, l’amministrazione non è stata in grado di costruire una misera area cani. Il 2014 è stato l’anno in cui, come promesso dal sindaco in campagna elettorale, si dovevano individuare le aree per le sedi rionali, mentre invece tutto è rimasto com’era".

 

Il Collettivo non salva praticamente niente: "Il 2014 è stato l’anno in cui è stata chiusa piazza Buondelmonti per il pranzo privato di una banca, a cui tutte le autorità hanno partecipato, mentre una settimana prima le auto intralciavano il corteo celebrativo del settantesimo anniversario del bombardamento su Impruneta, svoltosi senza neppure un’autorità di rilievo. Il 2014 è stato l’anno nel quale il 25 aprile il sindaco ha promesso di intervenire per il Parco della Rimembranza, salvo poi lavarsene le mani e disinteressarsi del suo degrado".

 

"Il 2014 – continuano – è stato l’anno in cui la Fornace Agresti è stata riaperta dopo milioni di euro spesi, e in seguito ad un’inaugurazione in pompa magna è stata chiusa e rimane tuttora un luogo inutilizzato. Il 2014 è stato l’anno in cui si è scoperto un subdolo piano guidato dal vicesindaco per abolire Pro Loco e Ente Festa dell’Uva, con il fine di trasformare le feste del paese in strumenti politici del partito di maggioranza".

 

"Il 2014 – accusano – è stato un anno che ha visto la più totale mancanza di interesse per i giovani e per gli spazi a loro da dedicare, con il sindaco che di fronte a episodi di vandalismo si è limitato a definire i ragazzini “bimbi minchia”, senza affrontare mai il problema alla radice".

 

"Soprattutto – tenfono a dire – il 2014 è stato l’anno in cui ogni promessa di partecipazione, trasparenza, dialogo e confronto è stata spazzata via dall’atteggiamento autoritario e censorio di questa amministrazione, che non ha mai ascoltato i cittadini, che ha sempre rifiutato le critiche,che ha tenuto nascosti dati e informazioni; il sindaco ha costantemente ignorato domande e richieste di confronto, oscurando a talvolta bloccando su Facebook tutti coloro giudicati scomodi e pericolosi".

 

"L’assessore alla partecipazione – rimarcano – è rimasto sconosciuto ai più, e le uniche assemblee pubbliche, quelle sulla scuola, sono state una presa in giro dell’intelligenza dei cittadini, visto che organizzate a giochi già fatti. Non c’è mai stato modo di esprimere il proprio dissenso e di ottenere un dialogo pulito senza venire accusati di strumentalizzare o di voler fermare il… cambiamento”.

 

"Qualcuno dirà che non è vero – concludono – ma ahinoi il 2014 di Impruneta cari concittadini è stato questo. Un anno di misfatti, di errori, di arroganza e di mancanza di rispetto nei confronti del nostro paese da parte della giunta Calamandrei. Che prometteva per tutti noi un grande futuro, mentre invece dopo il suo primo anno di governo è riuscita solamente a rendere sempre di più il nostro comune uno dei peggiori esempi di cattiva politica".

di Redazione

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