Due giovani consiglieri comunali a “scuola di impresa” da Brunello Cucinelli

Edoardo Ciprianetti e Giulia Ulivi nella delegazione in visita nel "borgo-azienda" in Umbria

BAGNO A RIPOLI – "E’ dalle buone pratiche che dovrebbe partire la formazione dei giovani amministratori. A parte i convegni, gli incontri, dobbiamo uscire dai nostri territori per capire e conoscere i luoghi in cui si riesce a fare del bene e a farlo bene".

 

Lo sostengono alcuni consiglieri comunali dell'area fiorentina, fra cui i ripolesi Edoardo Ciprianetti e Giulia Ulivi, che nei giorni scorsi hanno effettuato una visita formativa presso il borgo di Solomeo e la "Brunello Cucinelli S.p.A." in Umbria.

 

Ricordiamo, fra le altre cose, che Bruello Cucinelli, il "re del cachemire", è balzato più volte agli onori delle cronache per la sua gestione "illuminata" dell'azienda.

 

"Siamo andati a vedere – dicono – con i nostri occhi e interamente a nostre spese, uno dei tanti luoghi dell’Italia dove lo sviluppo dell’impresa fatta tutta in Italia e quella del territorio, proseguono alla stessa velocità. Un’esperienza formativa che al ritorno verso casa ti lascia senza parole: quello che sai è che hai respirato qualcosa di innovativo, ma che sa di tradizione".

 

"Arriviamo in questo luogo dove niente è lasciato al caso – spiegano – nemmeno il dettaglio di un giardino o dell’intero disegno paesaggistico. Un luogo quasi anacronistico, talmente vero e perfetto, che quasi non sembra reale. E’ qualcosa di eccezionale per le pratiche italiane. L’impresa umanistica, così come la chiama il suo omonimo imprenditore, è un’azienda radicata sul territorio, qui coesistono il diritto del lavoratore come essere umano e il generare profitto, ma un profitto per la comunità".

 

"Questo – sottolineano –  lo si vede soprattutto nello sviluppo economico generato dall’azienda e reinvestito sul territorio, con l’intera ristrutturazione dell’antico borgo di Solomeo, ove regnano il silenzio della natura, la cultura e dove si respira qualcosa di “umanistico”. Un vero esempio di incontro tra impresa e progresso a beneficio di tutti, dove amministrazione comunale e impresa lavorano insieme per il proprio territorio".

 

"Solomeo è un piccolo borgo di circa 500 abitanti – ricordano – e l’azienda di Cucinelli, che conta oggi più i 800 dipendenti (per la maggior parte umbri) nella sola sede centrale, si è sviluppata soprattutto negli ultimi anni e continua a crescere a una velocità impressionante con nuovi progetti".

 

"Tutto è puro investimento per la comunità – entrano nel dettaglio – I dipendenti hanno a disposizione una libreria e un “ristorante aziendale”: mangiare qui è come sentirsi a casa con una grande famiglia, tutti mangiano insieme senza distinzioni di ruoli e l’atmosfera ricrea le tipiche ambientazioni familiari. A disposizione di tutti ci sono il “Giardino dei filosofi”, dove recarsi per trovare l’ispirazione e un teatro interamente costruito e ispirato al periodo tardo rinascimentale con un ricco programma culturale".

 

"Cosa ancora più interessante – dicono ancora – è la scuola di formazione costruita ideata e costruita nel borgo da Cucinelli, dove ad esempio si possono imparare le antiche arti della sartoria, della maglieria e del ricamo; corsi finanziati e gratuiti per i giovani, i quali ricevono anche un rimborso spese mensile. Un puro investimento di formazione a cui poi gli studenti, al termine degli studi, non sono vincolati al lavoro presso l’azienda di Solomeo".

 

"Certo – tengono a dire – ciò è facilitato anche dall’alto margine generato dalla produzione e la vendita di abbigliamento di alta qualità, altrimenti tutto ciò non sarebbe possibile, ma pensare differente e una visione sono quelli che fanno la differenze, sempre. In questo luogo c’è questo tra i valori: il recupero di ciò che sono le radici e il preservare i vecchi saperi per le future generazioni".

 

"Uscire e vedere cosa fanno gli… altri – concludono – Queste sono le buone pratiche sul territorio da cui si può imparare e che dobbiamo conoscere, per poterci confrontare e cercare di portarne la visione anche ai nostri ricchi e, spesso, sconosciuti territori".

di Redazione

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