Classe 1976 grevigiani: dopo i ritrovi per i 30 e i 40, ecco quello per il mezzo secolo

Serata splendida al Castello di Vicchiomaggio. Soddisfatto chi ha organizzato, soddisfatto chi ha partecipato. Da adesso si andrà... di cinque in cinque

GREVE IN CHIANTI – La cena per festeggiare i cinquantenni nati nel comune di Greve in Chianti è solo… il terzo step di una serie iniziata quando ne compivano trenta.

Giovedì 22 ottobre si sono ritrovati per festeggiare questo compleanno di mezzo secolo e cenare tutti insieme al Castello di Vicchiomaggio, certi che la serata sarebbe stata un successo: anche perché le adesioni sono state più alte delle precedenti edizioni.

Gli organizzatori Caterina, Clarissa, Cinzia, Letizia e Samuele, sono riusciti a contattare tutti gli invitati attraverso le varie chat che negli anni sono diventate più numerose.

In tutto si sono seduti a tavola sessanta cinquantenni: la maggior parte di loro provenivano dai paesi del territorio come Strada in Chianti, Chiocchio, Panzano, Greve, San Polo.

Ma anche chi si è trasferito nel corso degli anni, da Borgo San Lorenzo a Firenze, non ha perso l’occasione per esserci.

“La serata è andata benissimo, è stata piacevole e divertente – ci raccontano – siamo riusciti a riconoscerci tutti, tranne un paio di situazioni che per un attimo c’è stata incertezza. Per la maggior parte di noi però è bastato uno sguardo per ritrovare nell’altro il compagno di classe o l’amica delle prime uscite adolescenziali”.

“Sono occasioni imperdibili – ci dicono ancora – perché non capita spesso di vedersi anche se tanti di noi abitano in paesi vicini”.

“Tutti sono rimasti molto molto soddisfatti tanto che al momento dei saluti è stato proposto di rivedersi la prossima volta non più tra dieci anni ma tra cinque. Festeggiare i sessanta fa un certo effetto” concludono. 

Intanto, si godono la serata appena trascorsa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...