BAGNO A RIPOLI – Ci va giù pesante il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Bagno a Ripoli, Massimo Mari, in merito all'incendio che nella notte di mercoledì 23 agosto ha visto dare alle fiamme (difficile pensare che non sia stato un atto doloso) un'auto dell'Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo parcheggiata davanti alla Stazione dell'Arma a Grassina.
Prima però Mari esprime "a nome del centrodestra ripolese e come sempre, vera e permanente vicinanza all’arma dei carabinieri e non solo dopo questo attentato ma come dicevo permanente, è indissolubile, è impresso nel nostro Dna".
Poi però inizia con le accuse: "Dobbiamo essere sempre vicini all’Arma, rilevo invece molte chiacchiere, con un senso alternato della solidarietà e come sempre a parole, da parte dei nostri amministratori".
"Ricordo molto bene – rimarca Mari – il periodo quando il servizio dell’associazione fu sospeso dopo articoli giornalistici di fuoco con accuse insensate da parte del partito comunista ripolese. Dal Sindaco un silenzio politico imbarazzante, doveva intervenire con autorità e decisione, mentre ha dimostrato in quel caso tutta la sua debolezza, lasciando l’Arma dei carabinieri sola sulle sue decisioni".
"E’ stato detto più volte – rammenta – con vari incontri con la comunità, che nel nostro territorio è presente una vera e propria criminalità e ben organizzata, per questo dobbiamo essere vigili, le telecamere come ho detto spesso servono a poco. Serve maggiore presenza su territorio, in sinergia e massima dico massima collaborazione con le forze dell’ordine, organizzando magari veri e propri turni notturni con la nostra brava e professionale polizia municipale".
"Sprecare meno denaro pubblico – conclude il capogruppo consiliare di Forza Italia – ma maggiori investimenti sulla sicurezza, se un provvedimento su questo tema venisse portato in consiglio comunale io lo voto, ma temo i soliti discorsi inconsistenti ed a vuoto del Sindaco Casini".
di Matteo Pucci
© RIPRODUZIONE RISERVATA























