GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – Gli esami autoptici e gli ulteriori accertamenti, che hanno fatto seguito al macabro ritrovamento di un corpo di sabato 1 ottobre in un bosco in via di Belmonte del corpo di un uomo con la testa staccata, hanno confermato le ipotesi investigative.
Si è trattato di un suicidio per impiccagione (sul posto era ancora presente la corda utilizzata): il macabro particolare della testa trovata staccata dal corpo (che era in avanzato stato di decomposizione) sarebbe stato dovuto agli animali del bosco.
L'identificazione ha portato a dargli anche un nome: si tratta di un giovane migrante arrivato dal Mali nei mesi scorsi. Era stato anche ospite della struttura che li accoglie a Grassina, poi era stato trasferito a Viareggio.
Alla fine di agosto era scomparso: con ogni probabilità per tornare in questi luoghi, che aveva iniziato a conoscere. Luoghi in cui ha messo in scena l'ultimo atto di una vita tragica.
di Matteo Pucci
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