VALLINA (BAGNO A RIPOLI) – Una buona notizia. Che sa di lavoro e futuro. Ma anche una notizia per certi versi incredibile, che ci indica che non bisogna mai perdere la speranza. E che la soluzione ai problemi a volte arriva da dove meno te lo aspetti.
Pineider, la storica incisoria di Vallina, che era stata trasferita a Brescia e che per anni ha visto una durissima battaglia, di lavoratori e sindacati, è tornata a casa. Grazie al… prosciutto cotto.
Non, non siamo impazziti: è stata infatti acquistata dal gruppo Rovagnati. Quelli dei prosciutti cotti… firmati.
“Pineider non deve morire – dice Chiara Liberati di Filcams Cgil Firenze – è stato il nostro slogan dal lontano 2013, anno in cui si è manifestata la crisi che stava divorando uno dei marchi storici della incisoria in Italia e sopratutto uno dei simboli della nostra città".
Parliamo di 14 lavoratori a Vallina più 4 nel punto vendita su Firenze. A loro si aggiungeranno quelli che "scenderanno" da Brescia, e che hanno sposato il progetto-Rovagnati.

LAVORATORI E SINDACATO – Una lotta durissima, portata avanti per anni. Che ha avuto il suo lieto fine
"I nuovi proprietari infatti – dice ancora – hanno chiuso tutto a Brescia e portato tutto a Vallina, ampliando lo stabilimento, hanno fatto lavori, sistemato gli uffici. Adesso devono presentaci il piano industriale. I lavoratori sono stati per tanto tempo in cassa integrazione, a lungo senza stipendio: ultimamente erano in attesa di questa bella novità. Che finalmente è arrivata!".
"Un Gruppo – ci spiega Liberati dandoci qualche dettaglio su questa strana accoppiata – che ha scelto di trovare aziende nelle città con storicità forte. L'hanno già fatto con un'altra azienda e hanno fatto un ottimo lavoro".
"La lotta delle lavoratrici e dei lavoratori – continua Liberati – unitamente alla Filcams Cgil, gli scioperi, gli incontri all'unità di crisi che si sono susseguiti per due anni hanno dato finalmente i frutti sperati. Il gruppo Rovagnati ha acquisito la società riportandone il cuore a Firenze. A Vallina, nel comune di Bagno a Ripoli".
"Stipendi regolari – dice comprensibilmente soddisfatta – mantenimento dell'organico e un piano di rinascita e sviluppo era quello che chiedevamo. Crediamo e speriamo che il Gruppo Rovagnati possa essere l'azienda giusta per la rinascita di Pineider. Come dall'inizio di questa vicenda, la Filcams Cgil di Firenze sarà insieme alle lavoratrici ed i lavoratori, verificando l'andamento di questa nuova avventura”.
di Matteo Pucci
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